Giovedì, 23 Settembre 2021
Terrorismo

"Ci saranno nuovi attentati in Europa e sarà peggio che a Parigi"

A parlare è il premier francese Manuel Valls: "Siamo entrati nell'epoca dell'iper-terrorismo e alla nostra gente dobbiamo dire la verità". La conferma arriva dal web: tanti i segnali di attivismo jihadista su internet. Minaccia che non tende a diminuire

"Siamo in una guerra perché il terrorismo ci combatte". Parole dure e chiare quelle premier francese Manuel Valls pronunciate a Monaco, a margine alla Conferenza sulla Sicurezza: "Ci saranno altri attacchi e grandi attentati in Europa, questa è una certezza. La minaccia non diventerà minore, anche se noi lo vorremmo".

Valls non ha tentennamenti e definisce la minaccia "mondiale": per il premier ora siamo entrati in un'epoca particolare, quella dell'iper-terrorismo. "Dobbiamo dire la verità alla gente. Ci saranno altri attacchi e questa minaccia è destinata a durare. Dobbiamo combattere con grande determinazione". 

Sul fronte sicurezza insomma gli scenari non sono i migliori e questa è una convizione radicata in Valls: a Parigi, durante un incontro di deputati del suo partito in Parlamento, il primo ministro ha dichiarato che "la minaccia attuale è sicuramente più seria rispetto a prima", riferendosi agli attacchi del 13 novembre scorso quando un commando dell’Isis ha scatenato l’inferno a Parigi, provocando più di 130 vittime. 

Il premier, 53 anni, dal marzo 2014 alla guida del governo francese, ha parlato di "segnali di attivismo in rete sui siti legati ai gruppi terroristi" e ha assicurato che l’intelligence sta seguendo con attenzione "nuove minacce e rivendicazioni".

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