Giovedì, 5 Agosto 2021
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"Io vittima dell'attentato al Bataclan", ma era una bugia: ora rischia fino a 5 anni

L'uomo non solo aveva presentato una richiesta di risarcimento, ma era rimasto a casa dal lavoro per sei mesi e si era persino fatto un tatuaggio sul braccio, esattamente come molti dei sopravvissuti agli attentati

Rischia fino a 5 anni di carcere Cédric Rey, il 29enne che all'indomani degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, aveva raccontato di essere una delle persone coinvolte nella strage del Bataclan

La giustizia francese ha già condannato 10 persone per frode perché sostenevano mentendo di esser state vittime degli attentati a Parigi e Saint Denis. Tuttavia questo caso è particolarmente grave perché l'imputato aveva anche concesso numerose interviste.

Nel suo racconto, che poi ha riconosciuto di aver inventato, sosteneva che era sulla terrazza del Bataclan quando i terroristi entrarono nella sala concerti; e che una donna incinta lo aveva protetto dai colpi di arma da fuoco.

Proprio l'assenza di una donna incinta tra le vittime della strage aveva messo sulla giusta strada gli inquirenti che hanno arrestato l'uomo.  Le tracce del suo cellulare avevano quindi rivelato che quella notte era a 30 chilometri dal Bataclan.

Cédric era rimasto a casa dal lavoro per sei mesi e si era persino fatto un tatuaggio sul braccio, esattamente come molti dei sopravvissuti agli attentati.

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