Lunedì, 14 Giugno 2021
TERRORISMO

Francia, confessa il killer dell'Isere: "Selfie con la vittima decapitata"

Lo hanno rivelato fonti vicine al dossier: Yassin Salhi, 35 anni, "ha anche fornito dettagli sulle circostanze" dell'omicidio. Dopo aver decapitato il suo datore di lavoro si sarebbe scattato anche un selfie con la vittima

Avrebbe confessato il suo gesto Yassin Salhi, l'uomo arrestato in Francia perché sospettato di aver ucciso e decapitato il suo datore di lavoro e di aver tentato poi di far esplodere un deposito del gas a Saint-Quentin-Fallavie, nell'Isere, vicino Lione.

Lo hanno rivelato fonti vicine al dossier: Yassin Salhi, 35 anni, "ha anche fornito dettagli sulle circostanze" dell'omicidio. L'uomo, che ieri sera ha cominciato a parlare agli inquirenti, sarà trasferito oggi a Parigi, dove sarà in custodia della polizia antiterrorismo.

Fonti vicino agli inquirenti raccontano inoltre che Yassin, dopo aver decapitato il suo datore di lavoro, si sarebbe scattato un "selfie" con il cadavere della vittima, inviandolo ad almeno una persona. Ora gli investigatori stanno cercando di risalire all'identità di chi ha ricevuto sul suo telefonino quella terribile immagine. 

Il premier francese Manuel Valls questa mattina su Europe 1 si è espresso sull'episodio di venerdì e più in generale sulla minaccia terroristica in Francia, e ha detto che nel Paese esiste ua "minaccia terroristica molto importante" e che è prevedibile che essa "continuerà nel tempo".

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