Martedì, 26 Gennaio 2021
Regno Unito

Attentato Londra, è caccia all'uomo: "L'ordigno non è esploso completamente"

Secondo fonti di polizia l'ordigno aveva un timer e non sarebbe esploso completamente: questo avrebbe evitato una strage. Il bilancio è di 29 feriti, nessuno è grave

E' in corso una caccia all'uomo per trovare la persona o le persone che ieri hanno messo su un treno della metropolitana di Londra all'ora di punta un ordigno rudimentale, che è esploso solo parzialmente ferendo 29 persone.

Attentato Londra, caccia ai sospettati

La polizia sta "dando la caccia ai sospettati", riferiscono da Scotland Yard, e centinaia di agenti stanno esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza delle stazioni e dei treni della District Line, dopo l'esplosione avvenuta su un convoglio fermo alla stazione di Parsons Green, sud-ovest della capitale britannica. Secondo il Guardian la polizia ha già individuato le immagini che colgono l'attentatore nell'atto di piazzare accanto alla porta di un vagone la bomba, contenuta in un secchio bianco di plastica all'interno di un sacchetto dei supermercati Lidl.

L'Isis ha rivendicato

Il livello di allerta attentati è stato innalzato a "critico", il massimo, che indica la possibilità di un attacco imminente. Il gruppo jihadista dello Stato islamico ha detto di essere dietro la bomba artigianale, detonata alle 8:20 locali di ieri a Parsons Green. Stamani la stazione ha riaperto. Il commissario di Scotland Yard Mark Rowley ha detto che la rivendicazione dell'Isis è "molto di routine", "che abbia avuto o meno un coinvolgimento con le persone che hanno compiuto l'attentato". Rowley ha chiesto ai cittadini di "vigilare", ma ha aggiunto che "non c'è motivo di allarme". E probabile, scrive la Bbc sul suo sito, puntando alla formulazione "i sospettati" usata dalla polizia, che l'antiterrorismo e i servizi segreti interni MI5 pensino che dietro l'attacco ci sia un gruppo.

"L'ordigno non è esploso completamente"

Secondo fonti di polizia l'ordigno aveva un timer e non sarebbe esploso completamente: questo avrebbe evitato una strage e i 29 feriti se la sono cavata con ustioni tutto sommato superficiali. Inizialmente la polizia aveva pensato che l'attentatore potesse essere tra i feriti portati in ospedale. Ma la scoperta del timer ha fatto rapidamente cambiare idea agli investigatori: non si sarebbe trattato di un attentato kamikaze, ma la bomba sarebbe stata fatta detonare da remoto e l'autore avrebbe lasciato il treno prima dello scoppio.

Sale livello di allerta 

La premier britannica Theresa May ha annunciato che il livello di minaccia in Gran Bretagna è stato aumentato a "critico", dopo l'attentato alla metropolitana di Londra, rivendicato dall'Isis. Questo significa che si teme "un attacco imminente", secondo i servizi segreti britannici. La premier May ha spiegato che l'esercito assumerà alcuni compiti di sorveglianza che solitamente competono alla polizia in alcuni luoghi strategici. Il livello di allerta era stato "critico", il livello più alto della scala, l'ultima volta dopo l'attentato alla Manchester Arena di maggio.

Militari e più polizia armata in strada

In un discorso tv registrato May ha spiegato che i militari sorveglieranno "alcuni siti protetti che non sono accessibili al pubblico" al posto degli agenti.

"La popolazione vedrà più polizia armata sulla rete dei trasporti e per le nostre strade, per dare maggiore protezione - ha aggiunto la premier - E' un passo sensato e appropriato che darà maggiori garanzie e protezione mentre le indagini progrediscono".

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