Venerdì, 19 Luglio 2024
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Regno Unito, timore di nuovi "attacchi imminenti": l'attentatore era appena tornato dalla Libia

In un messaggio alla nazione la premier Theresa May ha spiegato che i militari si uniranno alla polizia per rafforzare le misure di sicurezza. Salman Abedi, il sospetto attentatore suicida che ha ucciso 22 persone a Manchester, era rientrato di recente dal Paese nordafricano

Il Regno Unito ha alzato da "grave" a "critico" il livello di allerta terrorismo all'indomani dell'attacco che ha colpito Manchester, il peggiore dal 2005 su suolo britannico. Stando a una scala dell'MI5 fatta di cinque gradini (gli altri sono basso, moderato, sostanziale), ciò significa che un altro attacco potrebbe essere "imminente" e non più solo "altamente probabile". Solo in altre due occasioni - nel 2006 e nel 2007 - la nazione d'Oltremanica era arrivata ad essere così tanto in guardia; il livello di allerta "grave" era in atto dal 2014.

MESSAGGIO ALLA NAZIONE - In un messaggio alla nazione la premier Theresa May ha spiegato che i militari si uniranno alla polizia per rafforzare le misure di sicurezza ad alcuni grandi eventi pubblici e in luoghi chiave. "Membri delle forze armate dispiegati in questo modo saranno sotto il comando degli agenti di polizia", ha detto il premier preparando la popolazione all'entrata in vigore a partire da oggi di "Operazione Temperer".

STRAGE AL CONCERTO - May ha d'altra parte detto che non è ancora stata accantonata l'ipotesi che "un gruppo più ampio di persone" possa essere stato coinvolto nell'attacco rivendicato dall'Isis. L'unico sospetto identificato finora è Salman Abedi, 22 anni: è lui ad aver fatto detonare un esplosivo mentre i fan - soprattutto adolescenti - della cantante americana Ariana Grande stavano lasciando la Manchester Arena, provocando 22 morti e decine di feriti. Al termine della sua riunione di ieri, Cobra - il comitato di emergenza di alto livello - non è stato in grado di dire se Abedi abbia agito da solo. A preoccupare è il fatto che per produrre un esplosivo come quello usato, per quanto improvvisato, e per realizzare un attacco difficilmente basta una persona soltanto.

LO SPIRITO DI MANCHESTER - Per il Regno Unito, si è trattato del secondo attacco terroristico del 2017 dopo quello dello scorso marzo vicino al Parlamento (in cinque persero la vita). Il più grave resta quello al sistema dei trasporti di Londra di quasi 12 anni fa, quando morirono 52 persone. Nel 2006, la prima volta che il livello di allarme fu portato a "critico", la polizia britannica scoprì un presunto piano terroristico volto a far esplodere esplosivi liquidi a bordo di aerei. "Lo spirito di Manchester e del Regno Unito è di gran lunga più forte dei piani malati di terroristi depravati. Ecco perché i terroristi non vinceranno mai e noi prevarremo", ha concluso May.

IL KAMIKAZE IN LIBIA E SIRIA - Salman Abedi, il sospetto attentatore suicida che ha ucciso 22 persone a Manchester, era rientrato di recente dalla Libia. E' quanto ha raccontato al Times un suo amico dell'Università di Salford: "Era andato in Libia tre settimane fa ed era tornato da poco, giorni fa". Abedi è anche stato "probabilmente" in Siria. Lo ha detto oggi il ministro dell'Interno francese, Gerard Collomb. "Oggi sappiamo quello che abbiamo appreso dagli inquirenti britannici", ha precisato ai microfoni di RMC-BFMTV. Si tratta di "qualcuno di nazionalità britannica, di origine libica, che è cresciuto nel Regno Unito e che, improvvisamente, dopo un viaggio in Libia e, probabilmente, in Siria, si è radicalizzato e ha deciso di commettere l'attentato".

SALMAN ABEDI, IL KAMIKAZE DI MANCHESTER

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FUGGITO DALLA LIBIA - Salman Abedi è nato a Manchester nel 1994 da genitori libici, fuggiti dal Paese del Nord Africa dopo essere diventato oppositori di Muammar Gheddafi. Tuttavia, secondo quanto raccontato dalla stampa dai fedeli della moschea di Didsbury, il padre di Abedi sarebbe tornato a vivere nel Paese nordafricano. Ieri le forze di sicurezza hanno perquisito l'abitazione di Abedi a Fallowfield, nella zona meridionale di Manchester, e hanno arrestato il fratello Ismael, 23 anni, tuttora sotto custodia.

NOTO AI SERVIZI - La polizia e l'intelligence britannica stanno ora cercando di stabilire se nel suo viaggio in Libia il 22enne sia stato addestrato in un campo jihadista. Abedi era noto ai servizi di sicurezza per i suoi rapporti con Raphael Hostey, 24 anni, anche lui di Manchester e noto reclutatore di combattenti dello Stato islamico (Isis) da mandare in Siria, ma non era tra i 350 jihadisti noti all'intelligence dopo il loro rientro dal conflitto.

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