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Venerdì, 27 Gennaio 2023
ATTENTATO BOSTON / Stati Uniti d'America

Boston, preso il secondo attentatore: la città fa festa

Ventiquattro ore dopo una gigantesca caccia all'uomo la polizia americana ha annunciato di aver arrestato il 19enne ceceno sospettato di essere, insieme al fratello ucciso la notte precedente, l'autore degli attentati alla maratona di Boston. E la città si risveglia dall'incubo

BOSTON. Djokhar Tsarnaev, che secondo la polizia è rimasto "gravemente ferito" ed è ricoverato in ospedale, era nascosto in una barca, parcheggiata in un giardino a Watertown, periferia ovest di Boston, dopo essere fuggito a piedi la notte precedente braccato dalle forze dell'ordine.

L'arresto del giovane di origini cecene, quattro giorni dopo le bombe che hanno provocato almeno tre morti e circa 180 feriti, è stato accolto con un grosso sospiro di sollievo dagli americani. Nel quartiere dove è stato arrestato il minore dei fratelli Tsarnaev, la notizia è stata accolta con applausi, sorrisi e urla di gioia. "U-S-A, U-S-A!", hanno gridato i cittadini di Boston scesi in piazza. Centinaia indossavano o sventolavano bandiere degli Stati Uniti; ali festanti di folla hanno inoltre salutato i mezzi della polizia e dei vigili del fuoco che si allontanavano. "From fear to cheer", hanno titolato molti mass media americani, "Dal terrore all'acclamazione".

Boston, arrestato il secondo attentatore

Djokhar Tsarnaev era svanito nel nulla nella notte tra giovedì e venerdì, al termine di un inseguimento della polizia nel corso del quale c'era stato un conflitto a fuoco con almeno 250 colpi esplosi. Suo fratello Tamerlan Tsarnaev, 26 anni, era stato ucciso nella notte, ma il 19enne era riuscito a far perdere le proprie tracce dopo aver abbandonato l'auto. Secondo il capo della polizia Ed Davis, è proprio durante questo inseguimento - scattato dopo che i due fratelli avevano ucciso un poliziotto di 26 anni nel campo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Cambridge - che il più giovane dei due sospettati è stato ferito. Un uomo ha avvertito la polizia, dopo aver visto macchie di sangue sulla barca in giardino. La polizia ha chiarito che il giovane Tsarnaev era per il momento "l'unica persona ricercata". Ieri sera, il presidente Barack Obama si è rallegrato di questo risultato e ha elogiato il lavoro delle forze dell'ordine. Ha però sottolineato come restino "molte domande senza risposta" in questa vicenda.

Boston, esplosioni alla Maratona: morti e feriti

Il "nodo" movente continua a tenere banco. Gli inquirenti devono inoltre accertare se i due fratelli abbiano potuto contare su dei complici, negli Stati Uniti o all'estero. Per tutta la giornata di ieri, mentre migliaia di poliziotti davano la caccia a Djokhar Tsarnaev, la popolazione di Boston aveva ricevuto l'ordine di restare chiusa in casa. I trasporti pubblici erano stati sospesi, chiusi i negozi e le scuole, interdetto il traffico aereo. Nessun treno, inoltre, circolava tra New York e Boston.

Boston piange le vittime della maratona

I due fratelli erano arrivati nel 2003 come immigrati negli Stati Uniti e vivevano da anni a Cambridge, nella periferia di Boston: lo ha raccontato uno zio, Ruslan Tsarni, che ha ammesso di provare vergogna per il loro coinvolgimento negli attentati alla maratona.

Il padre dei due arrestati ha descritto i figli come "muslmani ferventi" dalla capitale del Daghestan, Makhachkala. Il presidente della Cecenia, repubblica russa del Caucaso a maggioranza musulmana, ha sottolineato che i due "non hanno vissuto in Cecenia". Hanno "vissuto e studiato negli Stati Uniti. Bisogna trovare le radici del male in America", la tesi di Ramzan Kadyrov.

Bombe a Boston - La notizia sui siti statunitensi

Il più grande dei due fratelli, ex studente di ingegneria divenuto pugile, aveva una pagina Youtube a suo nome (creata nell'agosto 2012) dove aveva postato diversi video nelle categorie "islam" e "terrorismo". L'Fbi ha ammesso di averlo interrogato nel 2011 "su richiesta di un governo straniero" che non è stato precisato. Ma la polizia federale non aveva trovato "alcuna informazione sospetta". Il più giovane, che praticava la lotta, era iscritto a un'università della regione. Secondo gli organi di informazione americana aveva ottenuto la nazionalità americana l'11 settembre 2012, data piuttosto simbolica negli Stati Uniti. I testimoni lo descrivono come un ragazzo gradevole, ma che viveva con il mito del fratello.

I due Tsarnaev sono sospettati di aver piazzato gli ordigni artigianali che sono esplosi vicino alla linea del traguardo della maratona. Le bombe, esplose a dodici secondi di distanza l'una dall'altra, erano state posizionate in due pentole riempite di chiodi e biglie d'acciaio per fare il massimo dei danni.

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