Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Strage a Monaco, 10 morti e 27 feriti: "E' il gesto di un folle, nessun legame con l'Isis"

La polizia di Monaco conferma: il killer del centro commerciale non era legato all'Isis, mentre "è evidente il legame" con la strage di Utoya, compiuta esattamente cinque anni fa da Anders Breivik. L'attenatore aveva nello zaino 300 proiettili

Il gesto di un depresso, senza alcun legame con l'Isis. La polizia tedesca riferisce sui tragici fatti di Monaco e sgombra il campo da possibili implicazioni terroristiche legate alla religione. In casa del 18enne Alì Sonboly non è stato ritrovato materiale legato allo Stato islamico, ma soltanto documentazione su stragi avvenute in passato.

Secondo quanto riporta al Dpa, citando fonti dei servizi tedeschi, il killer aveva trascorso molto tempo davanti al computer con giochi di sparatorie e, scrive TgCom, ammirava l'autore della strage di Winneden, avvenuta nel 2009, dove uno studente uccise 15 persone in una scuola. Nessun legame inoltre con il recente attacco su un treno a Wuerzburg, mentre è "evidente" quello con la strage di Utoya compiuta nel 2011 da Anders Breivik, "di cui ieri cadeva il quinto anniversario".  

Attentato in Germania, morti e feriti a Monaco

Il killer ha usato una pistola Glock 9mm con la matricola abrasa e nel suo zaino c'erano circa 300 proiettili. La sua abitazione è stata perquisita e il padre interrogato.  

La polizia ha poi confermato il bilancio della strage: dieci morti e 27 feriti, di cui dieci in modo grave. Si tratta di gente del posto, nessun turista è rimasto coinvolto nell'attacco. 

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