Sabato, 19 Giugno 2021
ATTENTATI / Tunisia

Attentato in Tunisia, "almeno trenta morti sono britannici"

Arrivano conferme secondo le quali sulla spiaggia tunisina siano morti "almeno 30 britannici". Tra le 38 vittime totali ci sarebbero poi cittadini belgi, tedeschi, irlandesi e portoghesi. Cameron: "Intolleranti contro l'intolleranza"

SOUSSE (TUNISIA) - Almeno 30 turisti britannici sarebbero stati uccisi nell'attentato di venerdì scorso, anche se fino ad ora solo 15 vittime del Regno unito sono state identificate dalle autorità locali. Secondo la Bbc "almeno 30 britannici" hanno perso la vita nell'attacco che ha fatto in totale 38 morti: tra cui si annoverano anche cittadini belgi, tedeschi, irlandesi e portoghesi. Il governo britannico nei giorni scorsi ha più volte confermato che il bilancio per il Regno Unito potrebbe essere più grave di quello appurato fino ad ora. Ma il Foreign Office non ha ancora confermato le indiscrezioni della Bbc. 

CAMERON - Il primo ministro britannico David Cameron ha confermato intanto la "determinazione" del suo Paese nella lotta contro il jihadismo, dopo l'attentato a un resort di sousse in Tunisia in cui hanno perso la vita almeno 38 persone, tra cui numerosi cittadini del Regno unito. Ecco alcuni stralci del suo editoriale sul Telegraph.

Dobbiamo essere più forti nella difesa dei nostri valori di pace, democrazia, tolleranza, libertà. Dobbiamo mostrare intolleranza nei confronti dell'intolleranza, respingendo tutti coloro che aprovano l'estremismo islamico e creano le condizioni per farlo prosperare

ISIS, "BARBARIE MODERNA" - "In tutto il mondo, dobbiamo fare di più per lavorare insieme e costruire la nostra capacità di affrontare il terrorismo. Isis può utilizzare antiche barbarie nei suoi metodi di uccisione, ma è moderna nelle sue tecniche di propaganda, utilizzando i social media come arma primaria", ha ricordato il capo del governo di Londra. È per questo che "dobbiamo dare ai nostri servizi di polizia e di sicurezza gli strumenti necessari per sradicare questo veleno", ha commentato. "E dobbiamo vedere come possiamo lavorare con Paesi come la Tunisia per contrastare questa propaganda online", ha insistito Cameron.

"AFFRONTARE IL PROBLEMA ALLA FONTE" - Ma secondo il primo ministro britannico, occorre "affrontare il problema" anche "alla fonte, in luoghi come la Siria, l'Iraq e la Libia, da dove l'Isis elabora e tramanda il suo culto della morte". "Ciò significa sostenere i governi a rafforzare le istituzioni politiche deboli e a contrastare l'instabilità politica. Questi spazi non governati sono le aree in cui i gruppi terroristici prosperano", ha commentato ancora Cameron.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Attentato in Tunisia, "almeno trenta morti sono britannici"

Today è in caricamento