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Lunedì, 29 Novembre 2021
Russia / Russia

Decade l'accusa di pirateria per gli attivisti di Greenpeace: ora sono "teppisti"

La vicenda aveva suscitato un vasto movimento d'opinione e una mobilitazione mondiale a favore degli attivisti di Greenpeace con oltre un milione di firme raccolte, 85 manifestazioni e 11 premi Nobel per la pace firmatari della petizione

E' stata ridimensionata da pirateria a "teppismo" l'accusa contro l'equipaggio dell'Arctic Sunrise, la nave di Greenpeace fermata dalle autorità russe a seguito di una protesta contro le trivellazioni offshore alla piattaforma Prirazlomnaja, nell'Artico, lo scorso 18 settembre. Tra gli attivisti arrestati c'è l'italiano Cristian D'Alessandro.

"Le azioni di quanti sono coinvolti in questa vicenda penale sono state riclassificate e l'accusa è di teppismo", ha dichiarato all'agenzia di stampa Ria Novosti il portavoce per la Commissione Inquirente, Vladimir Markin. Il ridimensionamento del capo di imputazione comporta pene più lievi in caso di condanna.

La vicenda aveva suscitato un vasto movimento d'opinione e una mobilitazione mondiale a favore degli attivisti di Greenpeace con oltre un milione di firme raccolte, 85 manifestazioni e 11 premi Nobel per la pace firmatari della petizione. Una campagna che ha visto scendere in campo anche l'ad di Eni, Paolo Scaroni, con una lettera inviata a Gazprom la settimana scorsa al fine di sollevare anche in Russia un movimento per la liberazione degli attivisti.

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