Sabato, 27 Febbraio 2021
Austria

Coronavirus, il piano dell'Austria per fare il tampone a tutti

Pronta la tabella di marcia del governo austriaco: si parte il 4 dicembre con alcune regioni e le forze dell'ordine. Nei prossimi giorni il Kurz dovrebbe annunciare alcune riaperture dopo il secondo lockdown nazionale

Foto di repertorio Ansa

L'Austria si prepara ad uscire dal suo secondo lockdown a causa dell'epidemia di coronavirus ed ha già pronta la tabella di marcia per lo screening di massa con il tampone rapido. Il prossimo 6 dicembre dovrebbe essere la data per la fine di alcune misure restrittive, ma dal 4 dicembre si inizierà con i test: ecco il calendario deciso dal governo austriaco.

Coronavirus, screening di massa in Austria 

La partenza è fissata con il Vorarlberg e Tirolo dal 4 al 6 dicembre, poi il land Salisburgo e l'Alta Austria dal 12 al 13 dicembre. Nel frattempo, a livello nazionale, verranno testati tutti i poliziotti dal 7 al 8 dicembre, mentre soltanto in una seconda fase toccherà a Vienna e gli altri laender ad elevata densità abitativa. 

Il cancelliere Sebastian Kurz ha annunciato che la settimana prossima il consiglio dei ministri stabilirà le riaperture dopo il lockdown totale, partendo dalla scuola e dal commercio: "I numeri dei contagi stanno scendendo, ma restano comunque alti". Il ministro della Salute austriaco, Rudolf Anschober, ha anche precisato che ''gli screening non sono la fine della pandemia".

Coronavirus, l'Austria e il secondo lockdown

Dallo scorso 17 novembre l'Austria è alle prese con il secondo lockdown nazionale, con negozi chiusi, lavoro a distanza e coprifuoco.Divieti e restrizioni sono simili a quelli imposti durante il lockdown di marzo: possono servire i clienti solo alimentari, supermercati e farmacie. Le persone hanno l’obbligo di rimanere a casa tranne che per motivi lavorativi, di necessità, o per svolgere attività fisica.

Nonostante le scuole siano passate alle lezioni a distanza, è consentito l’accesso in classe agli alunni che non dispongono di computer, spazi di apprendimento silenziosi a casa o che hanno comunque bisogno del supporto diretto degli insegnanti. Possono mandare i figli a scuola anche i genitori che non sono in grado di lavorare da casa. Un approccio diverso rispetto alla primavera, quando a tutti fu chiesto di tenere i propri figli a casa, ad eccezione dei lavoratori di settori chiave come la salute pubblica o la vendita al dettaglio di alimenti. La fine di questo secondo lockdown è prevista per il prossimo 6 dicembre.

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