Lunedì, 1 Marzo 2021
Violenza / Stati Uniti d'America

L'arresto di una bambina di 9 anni che grida: "Voglio papà"

Immobilizzata con la faccia sulla neve, ammanettata e spray urticante in faccia. Quello che è successo a Rochester fa discutere, ed è un pugno nello stomaco. Avviata un'indagine interna. I metodi degli agenti sono accettabili?

Il video è un pugno nello stomaco (e non ve lo mostriamo integralmente). L'hanno prelevata con la forza mentre continuava a gridare "voglio il mio papà", immobilizzata con la faccia sulla neve, ammanettata e le hanno anche spruzzato una sostanza irritante sugli occhi perché si rifiutava di entrare nell'auto. Quanto successo a Rochester fa discutere. Due agenti della polizia locale hanno arrestato la bambina di 9 anni dopo essere intervenuti per una lite familiare a casa: è tutto stato immortalato nelle loro body cam.

La bambina di 9 anni arrestata dopo una lite familiare

La sindaca di Rochester, che è una cittadina nello stato di New York, Lovely Warren, non nasconde il disagio: "In questo incidente è stato fatto del male ad una bambina, io ho ho una figlia di 10 anni, questo video non è una cosa che una madre vuole vedere".

I metodi degli agenti sono accettabili? "Il modo in cui il nostro dipartimento di polizia si è comportato con questa bambina mi preoccupa molto - ha aggiunto - da questo video è chiaro che dovviamo fare di più per sostenere i nostri bambini e le nostre famiglie". Nel tentativo di spiegare il comportamento dei suoi agenti, il vice capo della polizia, Andre Anderson, ha detto che la bambina "aveva detto di volersi uccidere e di voler uccidere la madre". Gli agenti volevano portarla in ospedale, ma di fronte al rifiuto della bambina di entrare nell'auto, l'hanno prelevata con la forza ed hanno cercato di immobilizzarla spruzzandole la sostanza urticante.

"Ti stai comportando come una bambina", si sente dire da uno degli agenti che sta cercando di farla entrare nell'auto, al quale la piccola risponde: "sono una bambina". Nel video si sente anche un'agente donna che minaccia di usare lo spray: "Stai seduta, questa è l'ultima possibilità oppure ti spruzzo negli occhi". E poi il collega che le dice: "a questo punto spruzza lo spray urticante" e dopo la bambina che piange per il bruciore: "per favore pulitemi gli occhi".

La difesa degli agenti

La bambina è stata poi dimessa dall'ospedale ed è tornata dai suoi genitori. Gli agenti si sono difesi affermando di aver applicato le procedure immobilizzando ed ammanettando la bambina per "la sicurezza del minore e dietro la richiesta del genitore affidatario". Ma il capo della polizia Cynthia Herriott-Sullivan in una conferenza stampa ha detto "non starò a sostenere che è ok usare lo spray urticante con una bambina di 9 anni, non lo è e non rappresenta quello che è il nostro dipartimento". "Lavoreremo per assicurare che queste cose non succedano più".

Un'inchiesta interna farà piena luce su tutta la vicenda.

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