Sabato, 19 Giugno 2021
Il dramma / Regno Unito

La bimba di 10 anni morta di tumore per non essersi potuta curare a causa della Covid

La piccola Eva Williams non ce l'ha fatta. Il suo cancro era cresciuto troppo per effettuare le cure sperimentali. L'attesa per il lockdown le è stata fatale

Foto The Sun

Non ce l'ha fatta la piccola Eva William, la bambina di 10 anni affetta da un raro cancro che non è riuscita a curarsi a causa delle restrizioni imposte per il Coronavirus. La piccola si sarebbe dovuta trasferire negli Stati Uniti, a New York, per sottoporsi a una cura sperimentale. Lei di Wrexham, nel Galles del Nord, aveva iniziato una battaglia insieme alla sua famiglia contro il suo raro male. I suoi genitori erano riusciti, attraverso una raccolta fondi, a ottenere 300mila sterline necessarie al viaggio e al trattamento sperimentale. Sembrava fosse tutto pronto per partire e dare una possibilità alla piccola ma purtroppo di mezzo si è messo il Coronavirus. Le restrizioni imposte ai cittadini di tutto il mondo durante il lockdown della scorsa primavera non le hanno permesso di viaggiare.

Troppo tardi per partire 

Quando finalmente è riuscita a partire per gli Stati Uniti ormai le dimensioni del suo tumore erano diventate troppo grandi per applicare il protocollo sperimentale americano. Eva era affetta da una raro tumore cerebrale al glioma pontino. Il suo caso aveva appassionato migliaia di cittadini. Il premier britannico Boris Johnson aveva mostrato interesse e aveva dichiarato di provare a fare il possibile per il trasferimento dopo che la parlamentare di Wrexham, Sarah Atherton sollevò a luglio il caso della piccola durante un question time. Purtroppo quando ci sono riusciti era troppo tardi. La famiglia della piccola ha dato l'annuncio della sua morte dopo aver raccontato gli ultimi giorni di sofferenza della piccola. La bambina si è aggravata irreversibilmente la scorsa settimana.

Il racconto del padre Paul

“Durante la scorsa settimana, Eva aveva perso la capacità di parlare, mangiare e deglutire liquidi, e ha sofferto più di quanto qualsiasi bambino dovrebbe mai dover soffrire. Vederla combattere ancora ogni giorno è stato straziante”. A parlare è il padre Paul, 35enne genitore della piccola che non riesce a capacitarsi del lutto subito. “Eva è un'ispirazione per molti, certamente per me, e non riesco a immaginare come andremo avanti. Come ci sveglieremo ogni giorno e andremo avanti? Come affronteremo il mondo senza la nostra bambina con noi? Perché è successo alla più premurosa e amorevole delle bambine?” dice sconvolto il padre intervistato dal Sun. Per la piccola è stata fatale l'estate durante la quale il tumore è progredito in maniera spaventosa.

Il torto subito dalla Covid 

“Tutti gli studi che abbiamo scelto sono trattamenti sperimentali, quindi non sapremo mai se avrebbero avuto successo o meno. Ma il fatto è che la possibilità e l'opportunità di provare siano state portate via dalla Covid è la cosa che ti fa davvero sentire come se avessi subito un torto”. La famiglia della piccola hanno scoperto il tumore a dicembre 2019. La bambina lamentava vertigini e vista offuscata e i genitori avevano pensato si trattasse di un problema oculistico. Fino alla scoperta all'ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool. A poco è servita la radioterapia a cui si è sottoposta, solo un trattamento sperimentale avrebbe potuto darle una speranza. Speranza che le è stata negata dal Coronavirus.

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