Venerdì, 5 Marzo 2021
Turchia

Bambina profuga studia nel cassonetto: ondata di indignazione (con lieto fine)

Una piccola rifugiata siriana a Istanbul ritratta in un video da un passante diffuso poi sui social media: ondata di indignazione. E interviene il ministero

Le immagini hanno fatto letteralmente il giro del mondo, scatenando un'ondata di indignazione (e compassione). Intenta a scrivere su un quaderno come una bambina qualsiasi, ma seduta dentro un carrello per raccogliere pezzi di cartone dalla spazzatura, accanto a cassonetti pieni di immondizia.

Succede in Turchia, lei è una piccola rifugiata siriana a Istanbul, ritratta in un video da un passante diffuso poi sui social media. Nel giro di qualche giorno la scena è stata condivisa a molti utenti, diventando virale. A quel punto le autorità turche si sono messe in moto e l'hanno identificata: Halime C., 11 anni, è giunta dalla Siria da circa un anno e vive con i genitori e i 6 fratellini più piccoli nel quartiere di Arnavutkoy, nella periferia europea di Istanbul.

Fino a pochi giorni fa la piccola aiutava il padre 35enne nella raccolta della carta dai cassonetti dell'immondizia, da vendere poi ai centri di riciclo. Quel video girato dal passante, e tutto ciò che ne è scaturito, le hanno cambiato il presente e soprattutto il futuro: con l'intervento del ministero turco dell'Educazione, la bambina è invece ufficialmente iscritta a scuola, che potrà frequentare grazie anche al sostegno economico del Comune. Halime e la sua famiglia sono scappati dalla Siria, Paese devastato da sette anni di guerra, circa un anno fa.

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