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Lunedì, 20 Maggio 2024
La rivelazione shock / Giappone

Bambini e disabili sterilizzati: un rapporto parlamentare svela gli orrori del Giappone

I risultati più ampi del rapporto hanno suscitato sdegno sui social media, in particolare diversi utenti si sono detti disgustati per la scoperta che anche bimbi di appena nove anni sono stati sterilizzati

In Giappone, una legge rimasta in vigore per 48 anni, abrogata soltanto nel 1996, autorizzava la sterilizzazione di persone con disabilità intellettive, malattie mentali o disturbi ereditari per impedire la nascita di una prole "inferiore". A distanza di oltre 25 anni dall'abrogazione della cosiddetta Legge Eugenetica, risalente al secondo dopoguerra, è arrivata la verità sulla terribile procedura. A dare una risposta è un rapporto della Dieta giapponese, il parlamento nazionale, secondo il quale anche che due bambini di nove anni stati tra le 25mila persone vittime di sterilizzazione forzata o con l'inganno. Il rapporto parlamentare era atteso da tempo e segna un punto di arrivo di un'indagine governativa iniziata nel 2020.

In base all'inchiesta, in tutto circa 25 mila persone sono state sottoposte a interventi, di cui più di 16 mila eseguiti senza consenso. Il rapporto ha rivelato che tra le vittime ci sono stati anche due bambini di nove anni, un maschio e una femmina. Alcune vittime sono state sterilizzate su richiesta dei familiari o come condizione per accedere alle strutture assistenziali. In altri casi, le persone sono state indotte a credere che si sarebbero sottoposte a interventi chirurgici di routine, come l'operazione per rimuovere l'appendice o ricevere cure per l'anemia. La Legge sull'Eugenetica prevedeva che, in assenza del consenso della persona sottoposta a sterilizzazione, una commissione d'esame presso il governo prefettizio potesse decidere se eseguire o meno l'intervento chirurgico.

I risultati più ampi del rapporto hanno suscitato sdegno sui social media, in particolare diversi utenti si sono detti disgustati per la scoperta che anche bambini di appena nove anni sono stati sterilizzati. Voci critiche deplorano inoltre che il documento non affronta il motivo per cui ci sono voluti quasi 50 anni per eliminare tale legge, né spiega il motivo dell'adozione del provvedimento legislativo. Dopo la seconda guerra mondiale, la norma, che mirava anche a frenare l'aumento della popolazione a causa della carenza di cibo subito dopo il conflitto mondiale, era stata adottata all'unanimità.

Le famiglie di coloro che sono stati sterilizzati forzatamente e con l'inganno hanno chiesto un risarcimento al governo nipponico. Le scuse delle autorità di Tokyo sono arrivate nel 2019 e a ciascun sopravvissuto è stato pagato un risarcimento di circa 20 mila euro. Nelle sue scuse ufficiali, l'allora premier Shinzo Abe, ha riconosciuto che la Legge Eugenetica ha causato "grandi sofferenze" alle sue vittime.

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