Sabato, 17 Aprile 2021
Libia

Libia, grido di dolore dell'Unicef: "Qui 36mila bambini migranti hanno bisogno d'aiuto"

Secondo l'Unicef nel solo 2017 oltre 400 bambini sono morti nel tentativo di intraprendere il viaggio dalla Libia all'Europa, mentre molti altri sono stati vittime di abusi, sfruttamento, riduzione in schiavitù e detenzione

Ansa

Sono 36mila i minorenni migranti, di cui oltre 14mila non accompagnati, che hanno bisogno di assistenza in Libia. Questi minorenni rappresentano il 9% di un totale di circa 400.000 migranti.

Nel solo 2017 circa 15mila minorenni non accompagnati hanno raggiunto l’Italia via mare lungo la rotta del Mediterraneo Centrale dalla Libia. I viaggi sono generalmente stati gestiti da responsabili di tratta e traffico. Secondo l’UNICEF, dall’inizio dell’anno, oltre 400 bambini sono morti nel tentativo di intraprendere questo viaggio, mentre molti altri sono stati vittime di abusi, sfruttamento, riduzione in schiavitù e detenzione.

"Proteggere i bambini"

L’UNICEF e l’OIM hanno unito le forze in un piano di azione per aumentare il loro supporto per i minorenni migranti in Libia, concentrandosi sulla protezione dei bambini, la salute, l’istruzione, l’acqua e i servizi igienico-sanitari. Questa collaborazione assicurerà che i diritti dei bambini vengano posti al centro di tutti i servizi di assistenza in Libia.

Othman Belbeisi, Capo Missione OIM in Libia, ha dichiarato: “l’obiettivo, per tutta la durata della collaborazione, sarà di raggiungere e proteggere sempre più bambini migranti. I bambini sono tra i più vulnerabili e molti di loro hanno bisogno di protezione e supporto”.

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"Sono i più vulnerabili"

Per il 2018, l’OIM mira ad assistere 30mila migranti nel ritorno volontario ai propri paesi di origine, tra questi ci sono molti bambini. Le due agenzie delle Nazioni Unite assicureranno che venga data priorità al superiore interesse dei bambini, prima della partenza e durante il viaggio e che venga garantita ulteriore assistenza una volta tornati a casa.

“I minorenni migranti sono tra le persone più vulnerabili in Libia e l’accordo con l’OIM è fondamentale per il nostro lavoro, per raggiungerli e sostenere i loro diritti. Lavoreremo insieme per assicurare che tutti i bambini, a prescindere dal loro status legale, possano ricevere un’istruzione, essere protetti e accedere ai servizi di base di cui hanno bisogno,” ha dichiarato Abdel-Rahman Ghandour, Rappresentante Speciale dell’UNICEF in Libia.

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L’UNICEF e l’OIM hanno lavorato insieme per facilitare campagne di vaccinazione nazionale per raggiungere tutti i bambini vulnerabili, compresi quelli migranti e rifugiati. Inoltre, nel quadro di questa collaborazione, le due agenzie delle Nazioni Unite amplieranno i loro sforzi per fornire: supporto psicosociale ai minorenni migranti, servizi per l’identificazione delle famiglie e per il ricongiungimento per i minorenni non accompagnati e separati e accesso ai servizi di base, in linea con gli accordi globali firmati tra le due organizzazioni nel 2006.

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