Lunedì, 15 Luglio 2024
Cambio di rotta / Qatar

La Fifa cede, si potranno portare bandiere arcobaleno negli stadi del Mondiale

Diversi tifosi hanno visto i propri messaggi di sostengo alla comunità Lgbt+ ma anche alle donne iraniane sequestrati dagli steward del Qatar, adesso le cose dovrebbero cambiare

La Fifa ha dichiarato che le bandiere arcobaleno e gli striscioni a sostegno delle proteste in Iran saranno adesso ammessi negli stadi durante la Coppa del Mondo. Secondo quanto riferito dall'Independent l'organo calcistico internazionale ha comunicato alle federazioni dei vari Stati che la bandiera simbolo della comunità Lgbt+ "non sarà proibita" negli stadi per il prossimo turno di partite, e che il Qatar ha ora fornito all'organo di governo garanzie sulla questione.

Durante la prima settimana del torneo, le autorità del Qatar hanno sequestrato striscioni a sostegno della comunità Lgbt+ ma non solo. Proprio ieri nella partita tra Iran e Stati Uniti ai tifosi iraniani, alcuni dei quali erano andati in Qatar non solo per sostenere la loro squadra, ma anche il movimento di protesta in patria con striscioni e bandiere, è stato vietato esporre messaggi come "Donne. Vita. Libertà".

Sempre ieri un italiano è sceso in campo durante la partita Portogallo-Uruguay con uno striscione arcobaleno e una maglietta a sostegno delle donne iraniane e dell'Ucraina. Al 52esimo minuto della partita, dopo aver attraversato il campo per circa 30 secondi davanti ai giocatori, l'uomo è stato placcato a terra da uno steward e poi scortato fuori dal campo. La scena è stata mostrata solo brevemente in televisione. Il 30enne è stato rapidamente rilasciato "senza ulteriori conseguenze", ha dichiarato il Ministero degli Esteri italiano.

Non dovrebbe però cambiare niente però per i calciatori, per cui il divieto continuerà. Lo scorso 21 settembre su sollecitazione della Uefa, l'organismo calcistico europeo, otto federazioni (Germania, Inghilterra, Belgio, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Galles e Svizzera) avevano chiesto alla Fifa di far indossare ai propri capitani una fascia con la scritta "One Love" durante le partite della Coppa del Mondo. Un modo per dimostrare il proprio sostegno alla comunità Lgbt+, ma anche contro ogni forma di discriminazione. In Qatar, l'omosessualità è un reato punibile con sette anni di carcere o addirittura con la pena di morte se la persona interessata è musulmana, anche se non ci sono prove che quest'ultima legge sia stata applicata finora a due uomini per rapporti consensuali. La Fifa non ha accettato però la richiesta delle otto federazioni e ha stabilito addirittura che chiunque avesse indossato la fascia con il cartellino giallo sarebbe stato sanzionato con il cartellino giallo.

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