Martedì, 3 Agosto 2021
Mondo Siria

Siria, la vita nella città sotto assedio col terrore dei "barili bomba"

È difficile persino immaginare la dimensione della sofferenza dei civili di Daraya, non lontano da Damasco: non hanno ricevuto alcun aiuto umanitario in anni e anni di conflitto. Un nuovo video di Amnesty International mostra le conseguenze dell'incessante lancio di barili bomba: "Qualcuno prima o poi dovrà rendere conto di tutto questo"

Foto Amnesty International

L'incessante lancio di barili bomba da parte delle forze governative siriane sulla città sotto assedio di Daraya, alla periferia di Damasco, è in un nuovo video diffuso da Amnesty International.  Il sottosegretario generale per gli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Stephen O'Brien, ha dichiarato in una conferenza stampa a Ginevra che la situazione umanitaria nella città è sempre più grave. Parlando ai giornalisti al ritorno di una missione di valutazione delle condizioni di vita delle popolazioni delle città assediate in territorio siriano, O’Brien ha accusato le autorità di Damasco di aver rigettato “innumerevoli richieste” per la consegna di aiuti nella città nella quale risiedono circa 4 mila persone. "Continueremo a fare pressioni sulle autorità siriane per avere libero accesso alla città di Daraya”. Prima dello scoppio della guerra c'erano 75mila abitanti a Daraya.

Nonostante sia in vigore la parziale "cessazione delle ostilità", Daraya ha continuato a essere colpita dall'artiglieria siriana e migliaia di civili rimasti in città sopravvivono senza elettricità, con poco cibo e scorte di medicinali insufficienti. "Le immagini ci mostrano, con dettagli scioccanti, il terrore assoluto che provano i civili assediati sotto l'incessante lancio dei barili bomba" dichiara Magdalena Mughrabi, vicedirettrice ad interim del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.  "È del tutto oltraggioso, anche se non sorprendente, che il governo siriano continui a bombardare e affamare i suoi cittadini. Ed è inaccettabile che le Nazioni Unite e altri influenti attori internazionali non stiano facendo di più per risolvere la situazione critica di Daraya e degli altri centri sotto assedio" ha aggiunto Mughrabi. 

I barili bomba sono armi rudimentali e mortali realizzate con barili di petrolio, taniche di benzina o bombole del gas riempiti con materiale esplosivo, carburante e frammenti metallici e sganciati da elicotteri o aerei. Sono, per loro natura, armi imprecise che non dovrebbero mai essere usate nei pressi di insediamenti civili. Nel corso di oltre tre anni di assedio da parte delle forze governative siriane, su Daraya sono stati sganciati migliaia di barili bomba: circa 6800, secondo i dati raccolti dal Consiglio locale della città, dal gennaio 2014 al 26 febbraio 2016. 

La maggior parte degli abitanti di Daraya è fuggita anni fa; vi rimane ora solo una piccola parte della popolazione originaria, non più di 5mila persone. Le immagini diffuse da Amnesty International sono state riprese dagli abitanti di Daraya tra il 2014 e la fine di febbraio di quest'anno. Si vedono barili bomba cadere ed esplodere all'interno della città e civili, bambini e anziani compresi, descrivere il terrore di vivere sotto questi incessanti attacchi in una città sotto assedio.

"Risulta difficile persino immaginare la dimensione e la profondità della sofferenza dei civili di Daraya e degli altri centri sotto assedio in Siria, alcuni dei quali non hanno ricevuto alcun aiuto umanitario durante anni di conflitto. Ogni giorno che passa senza ricevere aiuti significa che la crisi di Daraya si fa più acuta" - ha commentato Mughrabi. "Ai negoziati di pace di Ginevra è assolutamente fondamentale considerare in via prioritaria l'accesso umanitario a queste aree. Anche se dal 26 febbraio la maggior parte delle armi tace e su Daraya non piovono più barili bomba, la minaccia che tutto questo ricominci deve essere presa sul serio e occorre che i responsabili dei crimini di guerra commessi durante il conflitto siriano siano chiamati a renderne conto" - ha sottolineato Mughrabi.

Da quasi quattro anni le forze governative siriane hanno isolato Daraya e non fanno passare alcun aiuto umanitario. Gli operatori sanitari non hanno forniture minimamente adeguate per affrontare la situazione. L'unico ospedale da campo rimasto in funzione nella città assediata è stato colpito 15 volte dalle forze governative. L'Ufficio medico di Daraya ha inviato ad Amnesty International gli elenchi di oltre 100 medicinali, forniture e attrezzature di cui ha urgente bisogno, tra cui antibiotici, antidolorifici, anestetici, disinfettanti e altro materiale per pulire, brande e barelle da ospedale e macchinari per la dialisi ed esami diagnostici.

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