Domenica, 19 Settembre 2021
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Bataclan, l'accusa dei reparti speciali: "Non ci fecero intervenire"

Gli uomini del GIGN, il glorioso Gruppo d'intervento della gendarmeria nazionale, sono stati esclusi dalle operazioni in quella tragica sera che ha segnato per sempre la Francia

Impossibile sapere se le cose sarebbero potute andare diversamente e si sarebbero potute salvare più vite, ma in Francia la polemica divampa.

Gli uomini del GIGN, il glorioso Gruppo d'intervento della gendarmeria nazionale, sono stati esclusi dalle operazioni in quella tragica sera che ha segnato per sempre la Francia.

Hanno atteso ore per intervenire il 13 novembre contro i terroristi entrati in azione al Bataclan, a Parigi, la sala concerti teatro del massacro di 90 persone. Ma il capo di questo corpo d'élite, il colonnello Hubert Bonneau, esitava, attendeva, "si nascondeva dietro una storia di competenza territoriale" e "saggiamente aspettava di essere chiamato". Questa l'accusa, pesantissima, contenuta in una lettera anonima fatta pervenire prima all'agenzia Afp e poi alla testata satirica Canard Enchainé.

Si tratta, sostengono alcuni membri dello stesso GIGN, dietro garanzia di anonimato, dello sfogo di un "pugno di delusi, a cui molti altri uomini non si sono associati". Sono però tre pagine durissime, senza possibilità di appello, fatte circolare subito dopo le conclusioni della commissione d'inchiesta parlamentare sugli attentati di Parigi, secondo cui "non è stato necessario sollecitare il GIGN", dato che le unità d'èlite della polizia, il Bri e il Raid, erano state mobilitate in numero sufficiente

Intanto i gendarmi insorti contro il loro capo si dicono "scandalizzati e traumatizzati da questo evento", cioè dal fatto che il blitz al Bataclan sia stato condotto da unità d'élite della polizia. Nella lettera, indirizzata al patron della gendarmeria nazionale Denis Favier, il cauto colonnello viene descritto come "un cattivo capo, che fa di tutto per minimizzare la Forza d'intervento". Accuse, forse, di uomini che rivendicano innanzitutto il primato del loro corpo d'azione, ma che lasciano planare il dubbio che le cose sarebbero potute andare meglio quella notte, o comunque meno peggio.

All'inizio dell'azione jihadista un gruppo del GIGN fu preposizionato su richiesta delle autorità in una caserma nel centro della capitale francese, in caso di bisogno. Secondo quanto scritto nella lettera, 40 uomini erano pronti a intervenire al Bataclan, erano da poco passate le 23, ma Bonneau tergiversava e cercava di entrare in contatto con le altre unità d'élite, senza riuscirci. Così per alcune ore, mentre un poliziotto di quartiere era arrivato alla sala concerti già alle 21.57.

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