Domenica, 26 Settembre 2021
Strategie / Afghanistan

Perché il caos in Afghanistan era ormai "inevitabile" secondo Biden

Sarebbe stato possibile gestire il ritiro in un modo migliore, senza errori? No, dice il presidente Usa. E spiega nel dettaglio le "sue ragioni" dopo la caduta di Kabul

Era inevitabile il caos creatosi nell'ultima settimana in Afghanistan, con la fuga del presidente Ghani, la caduta di Kabul e la riconquista del potere da patte dei talebani? Sì, secondo Biden. Non c'era modo per gli Stati Uniti di ritirarsi dall'Afghanistan, ora controllato dai talebani, senza che ne derivasse il caos. Lo dice il presidente Usa, Joe Biden, in una lunga intervista alla Abc News, rispondendo alle domande di George Stephanopoulos.

Biden: "Impossibile ritiro Usa senza caos"

"Sarebbe stato possibile gestire il ritiro in un modo migliore, senza errori?", chiede l'intervistatore. "Non credo si sarebbe potuto gestire in un modo... L'idea che in qualche modo ci fosse una strada per uscirne senza che ne derivi il caos, non so come possa accadere", la risposta. "Quindi, per lei, questo era stato sempre considerato nella decisione?", chiede Stephanopoulos. "Sì", risponde Biden."Una delle cose che non sappiamo è cosa faranno i talebani" per quanto riguarda "evitare che le persone escano" dal paese.

"Cosa stanno facendo ora? Stanno cooperando, consentendo ai cittadini americani di uscire, al personale americano di uscire e alle ambasciate di evacuare. Ma stiamo avendo più difficoltà con coloro che ci hanno aiutato quando eravamo lì", prosegue Biden.

Il giornalista sollecita il presidente sulle immagini che hanno fatto il giro del mondo. "Abbiamo tutti visto le immagini. Abbiamo visto centinaia di persone ammassate in un C-17. Abbiamo visto afghani precipitare" da un aereo decollato. "Era 4 giorni fa, 5 giorni fa!", dice Biden, facendo riferimento ad immagini diffuse lunedì.

"Cosa ha pensato quando ha visto le foto?'', chiede Stephanopoulos. "Ho pensato che dovevamo riprendere il controllo di tutto questo. Dovevamo procedere più rapidamente, dovevamo procedere in modo da riprendere il controllo di quell'aeroporto. E lo abbiamo fatto".

"Quando guarda a quello che è successo nell'ultima settimana -incalza il giornalista- si è trattato di un fallimento dell'intelligence, della pianificazione, dell'esecuzione o del giudizio?". "E' stata una scelta semplice, George", dice Biden. "Quando il governo dell'Afghanistan e il leader di quel governo salgono su un aereo e vanno in altro paese, quando vedi il collasso massiccio delle truppe afghane che abbiamo istruito, fino a 300mila uomini, con l'abbandono degli equipaggiamenti e la fuga... Questo è ciò che è successo. Questo, semplicemente, è ciò che è successo. E la domanda chiave all'inizio era: andiamo via secondo il programma stabilito, rinviamo fino al primo settembre o mandiamo un numero rilevante di altri soldati?".

"Sento che qualcuno dice 'avevate 2.500 uomini lì e non succedeva niente'. Non succedeva nulla perché l'ultimo presidente un anno fa aveva negoziato il ritiro entro il primo maggio e in cambio non ci sarebbero stati attacchi alle forze americane. Ecco perché non succedeva nulla. Io mi sono trovato davanti ad una scelta semplice. Se avessi detto 'restiamo', avremmo fatto meglio a prepararci ad inviare molti più soldati", dice Biden.

I soldati americani dovrebbero lasciare l'Afghanistan entro il 31 agosto

I soldati americani dovrebbero lasciare l'Afghanistan entro il 31 agosto. La scadenza potrebbe slittare se nel paese ci fossero ancora cittadini americani da evacuare. "Faremo tutto il possibile per portare fuori i cittadini americani e i nostri alleati". Se necessario, i soldati resteranno oltre il 31 agosto? "Dipende a che punto siamo e se riusciamo a portare le evacuazioni a 7000 al giorno. In quel caso, saranno tutti fuori" dall'Afghanistan.

Ci sono 10-15.000 americani nel paese. "Sono tra 50.00 e 65.000, compresi i familiari" gli afghani che Washington considera alleati. Il discorso vale anche per loro? "L'impegno è portare fuori tutti quelli che riusciamo a portare fuori e che dovrebbero uscire. Questo è l'obiettivo, questo è quello che stiamo facendo. Questo è l'iter e penso che ce la faremo". Gli americani devono capire che i soldati potrebbero restare anche dopo il 31 agosto? "No, gli americani devono capire che stiamo cercando di fare tutto entro il 31 agosto. Se non ci riusciamo, vedremo al momento chi è rimasto e se ci sono cittadini americani resteremo finché non saranno andati via tutti".

Si fugge solo dall'aeroporto di Kabul

Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver evacuato già migliaia di persone dall'Afghanistan, compreso tutto il personale dell'ambasciata statunitense, ad eccezione di un nucleo centrale di diplomatici all'aeroporto di Kabul.  I funzionari hanno detto che sperano di accelerare fino a poter evacuare 9.000 persone ogni giorno.

Ma il governo degli Stati Uniti attualmente non fornisce ai cittadini americani in Afghanistan un trasporto sicuro per l'aeroporto e non è chiaro quanti saranno in grado di raggiungere l'aeroporto in sicurezza, poiché i checkpoint talebani diventano giorno dopo giorno più rigidi. C'è chi teme che i taliban stiano iniziando a mostrare il loro vero volto, nonostante le speranze, diffuse, che siano "diversi" da quelli del 2001.

Le truppe Usa sono impegnate a garantire la sicurezza dell'aeroporto di Kabul per evacuare tutti i cittadini americani e il maggior numero di afgani "possibile", ma non possono "uscire dallo scalo ed estendere le operazioni a Kabul". E' quanto ha detto alla stampa il capo del Pentagono, Lloyd Austin, rispondendo alle domande sui posti di controllo dei talebani e alla difficoltà per raggiungere l'aeroporto.

"Evacueremo tutti quelli che possiamo fisicamente, possibilmente, evacuare. E andremo avanti il più a lungo possibile. Continueremo a risolvere i problemi con i talebani e rimarremo concentrati sulla sicurezza dell'aeroporto", ha detto Austin.

Da parte sua il capo di Stato maggiore, Mark Milley, ha precisato che il dipartimento di Stato sta lavorando a "misure per facilitare" l'arrivo delle persone all'aeroporto: "Per i cittadini americani, i titolari di passaporto, i talebani e il dipartimento di Stato... stanno lavorando a misure di facilitazione. Per gli altri, il dipartimento di Stato è sempre impegnato a ottenere le procedure che consentano di raggiungere l'aeroporto".

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