Lunedì, 27 Settembre 2021
Le ragioni Usa / Stati Uniti d'America

Biden: "Eravamo in Afghanistan per combattere il terrorismo, quante altre vite dovrei sacrificare?"

Il presidente Usa parla alla nazione e ribadisce le motivazioni del ritiro delle truppe: "I diritti umani non possono essere difesi con impegni militari senza fine"

"La nostra missione in Afghanistan non è mai stata pensata per costruire una nazione. L'obiettivo degli Stati Uniti in Afghanistan era di impedire attacchi terroristici in America": lo ha detto il presidente Usa Joe Biden parlando alla nazione dalla Casa Bianca sull'Afghanistan. "La scelta che avevo era proseguire l'accordo negoziato da Donald Trump con i talebani o tornare a combattere", ha affermato Biden. "Se necessario" gli Usa condurranno azioni antiterroristiche in Afghanistan.

Biden parla alla nazione mentre i militari Usa si occupano di portare a termine l'evacuazione da Kabul di diplomatici, civili e di una piccola parte di profughi.

Biden difende la decisione di ritirare le truppe

Il presidente Usa ha difeso "fermamente" la sua decisione di ritirare le truppe, sostenendo di aver fatto "l'interesse nazionale" Usa e che gli americani "non faranno quello che non fanno gli afghani", ossia combattere e morire per il loro Paese. L'Afghanistan è caduto "più rapidamente del previsto", ha riconosciuto Biden. Gli Usa hanno dato all'esercito afghano "tutte le opzioni" possibili per combattere i talebani, ha sottolineato. Biden ha minacciato una risposta "devastante" se i talebani attaccheranno gli interessi americani, in particolare durante le operazioni di evacuazione in corso a Kabul.

"La più lunga delle guerre americane finisce, non cambio decisione, non passerò questa guerra a un quinto presidente: quante altre vite dovrei sacrificare? Non ripeterò gli errori del passato. I diritti umani non possono essere difesi con impegni militari senza fine".

In caso di attacco la risposta sarà "rapida e potente", ha avvisato, promettendo di difendere i cittadini americani con l'uso "devastante della forza, se necessario".

"Non voglio che si ripeta in Afghanistan quello che abbiamo vissuto in Vietnam", ha poi detto il presidente Usa Joe Biden. "So che sarà criticato però preferisco essere criticato piuttosto che aspettarmi che ancora un altro presidente, il quinto, debba prendere queste decisioni. Questa è la decisione giusta per noi, per il nostro popolo e per i nistri coraggiosi militari che hanno servito la nazione. E' la decisione giusta per l'America", ha aggiunto il presidente americano.

Biden ha poi sottolineato come l'accordo con i talebani "sia stato fatto da Trump". "Le truppe Usa avrebbero dovuto ritirarsi entro il primo maggio, le forze americane erano già state ridotte da 15.000 a 2.500 uomini e i talebani avevano raggiunto l'apice militare. Io avevo la scelta di seguire l'accordo o essere pronto a combattere contro i talebani nella primavera. In quel caso ci sarebbe stato il caos: o davamo seguito all'accordo o ci sarebbe stata un'escalation". "Io - ha aggiunto il presidente Usa - sostengo in maniera monolitica la mia posizione dopo 20 anni. Ho imparato la lezione, non c'è mai un momento giusto per ritirare le forze Usa. Rimanere altri 5 anni o altri 20 non avrebbe fatto differenza".

In Italia il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha già dato disponibilità a riferire in Parlamento da questa settimana sull'Afghanistan.

Il "No, I don't" di Joe Biden che ha consegnato le donne afgane ai talebani

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