Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Bimba scomparsa, l'ipotesi atroce: “Sommozzatori cercano nel lago”

Continuano le ricerche della piccola Maelys, scomparsa ormai da quasi due settimane. Dopo aver perquisito l'abitazione del 34enne arrestato, adesso la polizia sta cercando nel lago di Aiguebelette

Vanno avanti senza sosta le ricerche di Maelys De Araujo, la bambina francese di  9 anni scomparsa tra il 26 e il 27 agosto al termine di una festa di matrimonio. La gendarmeria francese, dopo aver perquisito l'abitazione dell'uomo sospettato di aver rapito la piccola, ha passato al setaccio anche il lago di Aiguebelette, che si trova vicino alla casa del principale e unico sospettato del rapimento.

L'uomo di 34 anni è stato fermato una prima volta all'indomani della scomparsa di Maelys, rilasciato due giorni dopo e poi nuovamente arrestato e incriminato il 3 settembre. Ex militare, l'uomo abita con i suoi genitori a qualche chilometro dal luogo della scomparsa della bambina, a Domessin, in Savoia.

L'amica dell'arrestato

"E' una persona solida e presente, uno su cui poter contare": così viene descritto Nordhal L., l'uomo arrestato domenica nell'ambito delle indagini sul ritrovamento di Maelys, da una sua amica intervistata dal quotidiano francese Le Parisien. "Lo conosco da più di 10 anni - ha detto la donna al giornale parigino - E' venuto a casa mia quando lo hanno liberato". Il 34enne viene descritto come un grande appassionato di cani e automobili, un uomo molto conosciuto nella zona dove abita. "Spero sia vittima di un malinteso - ha concluso l'amica - non so cosa possa essere accaduto".

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