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Sabato, 24 Febbraio 2024
MEDIO ORIENTE

I morti di oggi, i guerrieri di domani: il dramma dei bimbi di Gaza

Il lato più drammatico dell'infinita guerra di Israele in Palestina. In una settimana di conflitto a Gaza già trentatré bambini hanno perso la vita. E chi sopravvive "sarà incline a riprodurre le violenze"

ROMA - Piccoli sacchi neri con piccoli corpi dentro. Piccoli occhi impauriti, spenti. Sono cartoline del terrore dalla grande, infinita, guerra tra Israele e Palestina. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta loro: i bambini, quei ragazzini cresciuti a due passi dalla striscia di Gaza tra il suono di un allarme e il rumore di una bomba che piove dal cielo. 

Tra gli oltre centosettanta morti dei primi sei giorni di conflitto, più di trenta sono bambini. "I bimbi stanno pagando il prezzo della spirale di violenza a Gaza e in Israele - ha commentato amaro il direttore generale dell'Unicef, Anthony Lake - Nessun bambino dovrebbe soffrire l'impatto terrificante di una simile violenza e invece trentatré di loro hanno perso la vita a Gaza nei giorni scorsi, e in centinaia sono rimasti feriti".

Uccisi, mutilati da una guerra che forse ancora non conoscono, comprendono. Ma che nel tempo, chi sopravviverà, imparerà a capire. A sue spese. "Le ostilità in corso producono danni all'infanzia, sia sul piano fisico che psicologico - è l'allarme lanciato da Lake - e hanno conseguenze allarmanti per le future possibilità di pace, stabilità e dialogo. Troppo spesso i bambini che oggi sono testimoni di simili violenze e si abituano a considerarle normali, saranno inclini a riprodurle quando diventeranno adulti".

Chi sfugge all'incubo oggi, vivrà il massacro domani. 

Gaza, la guerra negli occhi dei bambini

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