Venerdì, 26 Febbraio 2021
Regno Unito

Il caso dei 4 fratellini morti in un incendio per una sigaretta lasciata accesa dai genitori

La tragedia nel febbraio 2019 a Stafford, in Inghilterra. Secondo la coppia, il rogo si sarebbe sprigionato dalla caldaia, ma gli inquirenti non credono alla loro versione

Foto della polizia

Sarebbe stata una sigaretta non spenta a causare l’incendio che ha causato la morte di 4 bambini  nel febbraio 2019 a Stafford, in Inghilterra. Secondo l’inchiesta aperta sul caso, la madre dei bambini Natalie Unitt, 26 anni, e il compagno Chris Moulton, 28enne, padre di tre delle quattro vittime, si sarebbero addormentati a letto mentre stavano fumando. Le fiamme hanno ucciso i piccoli Keegan Jonathan Unitt, di 6 anni, Tilly Rose Unitt, di 4, il fratellino Olly di un anno più piccolo e il fratello maggiore, Riley John Holt, di otto anni. I genitori sono invece riusciti a salvarsi scappando da una una finestra con il figlio più piccolo Jack.

Staffort, 4 bimbi morti in un incendio: le indagini

Dopo la tragedia, i due erano stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo, ma successivamente rilasciati. Stando al loro racconto, l’incendio si sarebbe sprigionato dalla caldaia sul pianerottolo per poi propagarsi al loro appartamento. Una versione che non ha mai convinto gli inquirenti. Per Leigh Richards, capo della squadra investigative dei vigili del fuoco del West Midlands, "l'incendio a mio parere si è sviluppato all'interno della camera da letto” ed "è mia opinione - ha specificato Richards - che questo incendio sia stato causato da incuria con le sigarette". I vigili del fuoco sostengono di aver trovato sia all’esterno che all’interno dell’appartamento centinaia di mozzioni di sigarette. Alcuni mozziconi sarebbero inoltre stati rinvenuti in un posacenere poggiato accanto al letto della coppia. Sul caso si attende ancora il verdetto del tribunale. 

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