Bimbo caduto in un pozzo, si spera ancora: un tunnel laterale per provare a raggiungerlo

Spagna con il fiato sospeso per il piccolo Julen, precipitato in un pozzo profondo 110 metri e largo 25 centimetri. Il padre: "Non stanno facendo nulla per salvarlo". Solo due anni fa la coppia aveva perso un altro figlio

I soccorritori all'opera a Totalán, vicino Malaga. FOTO EPA/DANIEL PEREZ

Sono passati due giorni, ma del piccolo Julen ancora non c’è traccia. Il bimbo, di due anni e mezzo, è caduto domenica in un pozzo profondo più di cento metri e largo solo 25 centimetri. La tragedia è avvenuta mentre il bimbo si trovava con i genitori in una zona di campagna di Totalán, nella provincia spagnola di Malaga. I soccorritori, oltre un centinaio, lavorano incessantemente da 48 ore, ma non sono ancora riusciti a localizzare il bambino. 

Bimbo caduto in un pozzo in Spagna, si scava un tunnel laterale

Ieri nel pozzo è stata calata una videocamera per cercare di individuare l'esatta posizione del bimbo, ma a 78 metri di profondità, a causa una frana, i soccorritori si sono dovuti arrendere. Nel frattempo si continua a scavare. È stata vagliata la possibilità di arrivare al bambino tramite un tunnel parallelo, ma per il momento sembra che la strada considerata più sicura per salvarlo sia quello di scavare un tunnel laterale di circa 80 metri, sfruttando la pendenza della montagna. La speranza è quella di raggiungere l’esatto punto del pozzo in cui i soccorritori pensano (senza però averne certezza) che si possa trovare il bambino. 

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Spagna, corsa contro il tempo per salvare il piccolo Julen

Questa mattina una squadra specializzata nei soccorsi in miniera è stata trasportata sul posto da un aereo del ministero della Difesa spagnolo. A loro sarà affidato il compito di scavare manualmente l’ultima parte del tunnel, in modo da ridurre al minimo il rischio di eventuali crolli.  Mentre si lavora all’apertura del tunnel laterale, altre squadre di soccorso stanno continuando ad estrarre la terra dal pozzo con una macchina ad aspirazione d'aria. Ieri, a 73 metri di profondità, i soccorritori hanno trovato una massa compatta di terra che non sono riusciti ad estrarre. Ma si lavora per risolvere i problemi tecnici. 


Più di cento aziende specializzate in questo tipo di soccorsi – scrive El Pais - hanno contattato la Guardia Civil spagnola per offrire il loro aiuto. E' stato messo in piedi un gabinetto tecnico formato da ingegneri, geometri e tecnici provenienti da varie società: il loro compito è di analizzare la composizione del terreno, l'orografia e la struttura stessa del pozzo dove Julen è caduto così da valutare quale alternativa sia più sicura per arrivare al piccolo. 

Bimbo caduto in un pozzo, due anni fa i genitori avevano perso un altro figlio

Per ora l’unica traccia del bimbo è stata trovata a 75 metri di profondità: si tratta di una borsa che il bimbo portava con sé e di un altro oggetto.  I genitori di Julen solo due anni fa avevano perso un altro figlio, morto a tre anni a causa di un arresto cardiaco. Secondo quanto riferito a El Pais dagli abitanti del quartiere di El Palo (Malaga) dove vive la famiglia, la tragedia avvenne nella primavera del 2017. Il piccolo Oliver cadde al suolo improvvisamente mentre stava passeggiando in spiagga con i genitori. 

"Molti tweet di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo. Sapete cosa significa un'attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?". Così il padre di Julen ha commentato con i giornalisti le ricerche del piccolo. "Noi stiamo morendo, loro non fanno nulla per salvarlo". 

La tragedia di Totalán ricorda molto l’incidente che avvenne a Vermicino, vicino Frascati, nel lontano 1981. L’Italia intera si fermò per seguire le operazioni di soccorso del piccolo Alfredo Rampi, caduto in un pozzo di circa 80 metri in un terreno di campagna. Il bambino venne poi trovato morto a 60 metri di profondità.

Video dal profilo Twitter El Pais



 

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