Venerdì, 18 Giugno 2021
Il caso “alcolico” / Regno Unito

Boom di consumo di birra dopo il lockdown nel Regno Unito: nei pub scatta il razionamento

Faticano i produttori di birra Amstel e Moretti a far fronte alla domanda. A dispetto di ogni previsione, le vendite sono aumentate come se fossimo in un periodo normale e non ancora nel mezzo della pandemia

Dal poco al troppo il passo è breve. Da oggi lo terranno impresso nella propria mente i dirigenti del colosso birrario Heineken che, dopo la riapertura dei locali a seguito delle restrizioni imposte dalla pandemia, sono ora costretti addirittura a razionare le quantità di birra di Moretti e Amstel. La causa è la domanda, accresciuta con le nuove disposizioni che prevedono l’apertura dei pub britannici, anche se solo all’aperto. Nonostante questo, però, evidentemente gli inglesi sono in vena di festeggiare dopo le tante limitazioni dei mesi scorsi, così la domanda continua a superare le previsioni. Tanto da spingere la nota marca a limitare a tre fusti di birra Moretti e Amstel le scorte che ogni pub può ordinare.

Nel Regno Unito la domanda di birra supera l’offerta

Lo ha annunciato la portavoce di Heineken in una nota, precisando che si tratta di una disposizione di emergenza dal momento che non si aspettavano questa richiesta visto che solo il 40% dei pub sono riusciti ad aprire le aree all'aperto. Invece a dispetto di ogni previsione, le vendite sono aumentate come se fossimo in un periodo normale e non ancora nel mezzo della pandemia. “Stiamo lavorando – prosegue la nota -  duramente a una soluzione per venire incontro alla domanda, tutti i nostri stabilimenti stanno lavorando ventre a terra per produrre birra e siamo anche in contatto con i nostri stabilimenti in altre parti d'Europa per importare altra birra nel Regno Unito”.

Secondo quanto riportato da Oxford Market Watch le vendite complessive di birra nei pub nella prima settimana di riapertura in Inghilterra sono state di quasi il 12% superiori ai livelli del 2019. Una percentuale altissima, complice anche il bel tempo che ha accompagnato la notizia della possibilità di ritornare al pub con gli amici. Non è solo il colosso Heineken a risentire dell’aumento di domanda. Michaela Hickey, manager della birreria artigianale Waterloo Tap a Londra, si è ritrovata nella stessa situazione: spiazzata dall’aumento vertiginoso delle richieste. Ha spiegato infatti che in periodi normali riforniva i locali di 26 birre alla spina, ma alla fine della scorsa settimana era scesa a 15 per poter accantonare le scorte e fronteggiare il periodo successivo.

I rifornimenti di birra scarseggiano 

I rifornimenti iniziano a scarseggiare, sintomo questo sia della voglia di tornare a socializzare da parte degli inglesi sia ancora che il Paese sta lentamente dirigendosi verso la normalità. Una bella notizia, soprattutto dal punto di vista dell’economia dal momento che le restrizioni dell’ultimo anno e mezzo hanno messo in ginocchio diverse attività e anche grandi colossi hanno subìto perdite rilevanti dal lockdown. Adesso questa notizia, con il ritrovato desiderio di riunirsi e di bere insieme da parte degli inglesi, fa ben sperare anche gli altri Paesi. Tutto sta adesso a riorganizzare le scorte per rispondere alle esigenze dei clienti, ma per questo c’è sempre rimedio.

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