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Martedì, 25 Gennaio 2022
TUNISIA / Tunisia

Blogger tunisina contro Grillo: "Non si permetta di paragonarci a Ruby"

Beppe Grillo aveva invitato Silvio Berlusconi ad andarsene "sulle spiagge tunisine piene di Ruby". Le donne tunisine non ci stanno: " Continuiamo a lottare per la nostra dignità"

Oueim Abidi, una blogger tunisina, contro Beppe Grillo. E con lei anche il Centro socio-culturale tunisino.

Il 12 marzo Beppe Grillo scriveva che "Silvio Berlusconi ha paura di fare la fine di Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna" consigliando l'ex premier di farsi "condannare al più presto senza attenuanti e, prima dell'arresto". Sempre nello stesso post Beppe Grillo "allettava" Berlusconi sottolineando che potrebbe scappare "sulle spiagge tunisine piene di Ruby"

LA LETTERA - "All'attenzione del Signor Beppe Grillo io sottoscritta Ouiem Abidi 25 enne italo-tunisina residente a Roma le rispondo dopo quanto da lei dichiarato su alcuni giornali nazionali del paese sulla questione di Berlusconi dicendogli "Fugga sulle spiagge tunisine piene di Ruby". "Con queste sue affermazioni - dice la ragazza -  lei ha offeso le donne tunisine ed anche me ... tra l'altro le faccio presente che  Karima El Mahroug detta "Ruby" non è una tunisina ma marocchina e anche se lo fosse non è affatto  carino che una persona come lei ora in politica generalizza tutte le donne come se fossero delle "Ruby".

"Queste donne - scrive Oueim Abidi - che lei ha offeso sono studentesse, bloggers, giornaliste, avvocatesse, insegnanti, pilote, giudici,ecc...  che nel periodo tra dicembre 2010 e gennaio 2011 sono scese nelle piazze tunisine per affermare la propria dignità e trasformare le proprie vite nello spazio e nel tempo della rivolta, sono donne che hanno sempre lottato per ottenere la parità d'uguaglianza tra uomo e donna, raggiungendola per prime nel mondo arabo nel 1956".

Perché in Tunisia uno Stato civile è ancora possibile

"Siamo donne che a tutt'oggi continuiamo a lottare per la nostra dignità e non daremo mai e poi mai la possibilità che qualcuno ce la possa  calpestare, tanto meno a lei. Quindi  sarebbe doveroso da parte sua rivolgere le sue scuse alle donne tunisine e comunque a tutte le donne e la prossima volta prima di parlare ci auguriamo che lei approfondisca un po'  la sua cultura generale senza cadere nelle stesse barbine figure di politici a cui noi siamo da tanto tempo abituati".

Secondo il Centro socio-culturale tunisino, l’errata attribuzione di questi comportamenti alla generalità delle donne tunisine, lede gravemente l’immagine e la dignità dell’intero popolo tunisino.

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