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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Boko Haram ha ucciso una donna mentre partoriva

La notizia arriva da Amnesty International che ha definito l'attacco dei miliziani alla città di Baga, nel nord-est della Nigeria, "il più distruttivo di sempre"

I miliziani di Boko Haram hanno ucciso anche bambini in tenera età e una donna che stava partorendo. Il tutto è successo nell'attacco messo alla città di Baga, nell'estremo nord-est della Nigeria, definito oggi da Amnesty International il "più distruttivo di sempre" e che, secondo alcune fonti, avrebbe causato duemila morti. La ong è riuscita a raccogliere una testimonianza di quel momento di efferata violenza: "La metà del bambino era già uscita. È morta così". Amnesty ha anche diffuso alcune foto satellitari da cui emerge "la scioccante e inconfutabile prova della dimensione dell'attacco". Le immagini sono state riprese il 2 e il 7 gennaio, prima e dopo l'attacco dei miliziani, che ha distrutto o danneggiato oltre tremila e 700 edifici. 

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IL COMMENTO ALLE IMMAGINI - Daniel Eyre, ricercatore di Amnesty sulla Nigeria le ha commentate: 
 

Queste dettagliate immagini mostrano una devastazione di proporzioni catastrofiche in due città, una delle quali è stata quasi cancellata dalla carta geografica nello spazio di quattro giorni. Di tutti gli attacchi di Boko Haram presi in esame da Amnesty International, questo è il più grande e il più distruttivo di sempre, un deliberato attacco contro la popolazione civile le cui case, le cui scuole e i cui ambulatori sanitari sono ormai solo rovine fumanti


Soltanto a Baga, città densamente popolata estesa per meno di due chilometri quadrati, circa 620 strutture sono state danneggiate o completamente distrutte dalle fiamme. A Doron Baga oltre 3mila strutture sono state distrutte dal fuoco appiccato nella maggior parte dei quattro chilometri quadrati di superficie della città. Molte delle barche di legno dei pescatori lungo la riva del lago Ciad, visibili nelle immagini del 2 gennaio, non sono più presenti in quelle del 7 gennaio che confermano le testimonianze di chi è fuggito attraverso le acque del lago.

UNA TRAGICA CONFERMA - Le immagini satellitari confermano le dichiarazioni già raccolte da Amnesty da testimoni oculari che hanno riferito di centinaia di civili uccisi. Un uomo di una cinquantina d'anni ha raccontato quello che ha visto durante l'attacco a Baga:

Hanno ucciso tanta gente. Ho visto un centinaio di corpi, poi sono fuggito nella boscaglia. Mentre fuggivamo, continuavano a uccidere.Non so quanti fossero ma ce n'erano ovunque

Altri testimoni hanno confermato che dopo l'attacco di Baga Boko Haram è andato alla caccia delle persone fuggite nella boscaglia, catturando uomini, donne e bambini. Una donna che è stata prigionieria dei miliziani per quattro giorni ha detto: 
 

Ci hanno preso, eravamo circa 300 donne, e ci hanno portato in una scuola di Baga. Dopo quattro giorni hanno lasciato andare le anziane, le madri e la maggior parte delle bambine, ma hanno trattenuto le donne più giovani


I PROFUGHI - Migliaia di persone sono scappate verso il confine col Ciad o in altre parti della Nigeria, come a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, aggiungendosi così alle centinaia di migliaia di profughi interni e di rifugiati che stanno mettendo a dura prova le comunità e i governi che li hanno accolti. 

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