Martedì, 27 Luglio 2021
Mondo Corea del Nord

"Bombe atomiche a Seul o eliminiamo Kim-Jong un": venti di guerra Usa-Corea del Nord

I piani nucleari di Kim Jong-un spaventano gli Stati Uniti. Trump corre ai ripari: tra le opzioni c'è l'invio di testate atomiche in Corea del Sud o addirittura l’assassinio del leader nordcoreano

Kim Jong-un

"Un atto di aggressione intollerabile che giustifica almeno un milione di volte la necessita della Corea del Nord di dotarsi dell’atomica". E’ la prima reazione che arriva da Pyongyang dopo i raid missilistici in Siria ordinati da Donald Trump. Proprio mentre sul tavolo del presidente Usa arrivano i dossier sui piani nucleari di Kim Jong-un: tra le opzioni c’è proprio l’invio di testate atomiche in Corea del Sud. La mossa di Trump, secondo il ministero degli Esteri della Corea del Nord, è una "chiara invasione" e conferma la validità della scelta di Pyongyang di dotarsi e rafforzare gli armamenti nucleari.

"L’amministrazione Trump non è diversa dalle precedenti", ha concluso il regime nordcoreano. Il Consiglio per la sicurezza nazionale, principale organo che assiste il presidente Usa su sicurezza nazionale e politica estera, ha presentato a Trump le opzioni contro il programma nucleare di Pyongyang, tra cui il posizionamento di testate atomiche in Corea del Sud o l’assassinio del leader Kim Jong-un. Trump intanto è tornato a parlare del vertice con il presidente cinese Xi, iniziato proprio la sera dell’attacco Usa in Siria.

E’ stato un grande onore avere il presidente cinese Xi Jinping e sua moglie Peng Liyuan come nostri ospiti negli Stati Uniti. Un’amicizia è stata stretta, ma solo il tempo potrà valutare sugli scambi commerciali.

Il tycoon, dopo la partenza di Xi, ha parlato al telefono con Hwang Kyo-ahn, premier e presidente reggente a Seul, assicurando di aver discusso “in profondità” nel summit “il grave problema del nucleare nordcoreano e su come affrontarlo”. Secondo l’Ufficio di Hwang, Trump ha espresso la posizione americana sul dispiegamento dei sistemi anti-missile Thaad in Corea del Sud, fortemente invisi a Pechino che vede una minaccia alla sicurezza. I sistemi operano con radar a copertura profonda fino a duemila chilometri e sarebbero in grado di tenere sotto osservazione mezza Cina e la capitale.

Le rassicurazioni di Trump a Seul si giustificano coi timori che Pyongyang possa procedere a un altro test nucleare o di un missile a lunga gittata in occasione del 15 aprile, giorno del compleanno del fondatore dello Stato Kim Il-sung e nonno del leader attuale. Anche la Corea del Sud ha effettuato di recente un test missilistico. Il nuovo vettore Hyunmu-2C può coprire 800 chilometri e sarà operativo entro il 2017.
 

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