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Martedì, 27 Settembre 2022
Una minaccia concreta? / Russia

Quante e quali sono le armi nucleari tattiche e strategiche di Putin

Il capo del Cremlino avrebbe a disposizione circa seimila ordigni, più testate di qualsiasi altro paese al mondo e di tutte le riserve Nato messe insieme

La comunità internazionale teme il possibile utilizzo delle armi atomiche in possesso di Mosca nella guerra in Ucraina, dopo l'annuncio della mobilitazione parziale delle truppe russe arrivato nelle scorse ore da parte di Vladimir Putin, unito alla possibilità di usare "tutti i mezzi militari a nostra disposizione per difendere il paese e il popolo". Con la controffensiva ucraina delle ultime settimane, la guerra voluta e attuata da Putin il 24 febbraio scorso è arrivata a un punto di svolta. I militari ucraini avanzano riconquistando chilometri in quasi tutta la regione orientale, riprendono villaggi e città, costringono il nemico alla fuga. Il rapido contrattacco di Kiev ha dimostrato la vulnerabilità e la debolezza militare dei russi più di quanto ci aspettassimo, spiazzando i russi stessi, e ora ci si chiede come reagirà Mosca e come andrà avanti questa guerra. Non è facile comprendere le reali intenzioni del presidente russo. Ma il rischio temuto da molti è che di fronte alla prospettiva imminente di una sconfitta possa usare le armi nucleari. Putin, messo all'angolo ma a quanto pare non ancora pronto a rassegnarsi, ora potrebbe usare davvero la bomba atomica, con un attacco mirato a Kiev?

Gli analisti politici e militari continuano a ritenere improbabile l'impiego di armi nucleari in Ucraina da parte della Russia, malgrado le minacce ricorrenti di Putin dall'inizio dell'invasione. Lo abbiamo spiegato qui. Ora però quelle minacce sembrano diventare concrete, dopo il discorso dello zar e la mobilitazione dei riservisti. Fatto sta che sono molte le armi a disposizione di Vladimir Putin per un'eventuale escalation militare: dai missili intercontinentali che possono arrivare a colpire gli Stati Uniti, a quelli ipersonici cinque volte più rapidi della velocità del suono, e poi sottomarini di ultima generazione che sfuggono ai radar nemici e i razzi a propulsione nucleare. E c'è l'arsenale atomico tattico e strategico.

Cos'è una bomba atomica tattica

Dopo il caos seguito alla caduta dell'Unione Sovietica, l'arsenale russo è stato ampiamente modernizzato. La "Federation of American Scientists" ha calcolato 5.977 testate a disposizione di Mosca, più di qualsiasi altro paese al mondo e di tutte le riserve Nato messe insieme, anche se circa 1.500 sarebbero ormai molto vecchie e pronte per essere smantellate. Almeno 1.588 di queste bombe risultano pronte all'uso.

Ma che cos'è una bomba atomica tattica e qual è la differenza con un'atomica strategica? Anche se non esiste una distinzione convenzionale tra armi nucleari "tattiche" e "strategiche", le prime hanno un potenziale distruttivo ridotto e rappresentano un uso più "limitato" delle armi nucleari. La distinzione riguarda soprattutto gli scopi con cui vengono utilizzate. Le armi nucleari tattiche sono testate meno potenti, utilizzabili non per ottenere la massima distruzione, ma per raggiungere obiettivi tattici su una scala più ridotta (ad esempio per distruggere una colonna di mezzi blindati, o mettere fuori uso le portaerei nemiche).

Le bombe sganciate durante la seconda guerra mondiale dagli Stati Uniti in Giappone, su Hiroshima e Nagasaki, avevano una potenza relativamente ridotta, 15 e 20 chilotoni: oggi potrebbero essere considerate tattiche. Quelle definite strategiche, invece, sono le testate nucleari più potenti: possono sprigionare un'energia di centinaia di chilotoni e causare danni inimmaginabili, oltre a provocare probabilmente una risposta equivalente da parte di altri Stati. Sarebbe la fine dell'umanità.

Putin ora potrebbe usare davvero la bomba atomica?

L'eventuale ricorso all'arsenale nucleare scatenerebbe la reazione annunciata di Nato e Stati Uniti. L'Alleanza atlantica ha sempre ammesso che, nel caso di un attacco nucleare, ci sarebbe una risposta automatica e proporzionale. E la Russia, sfiancata dopo tanti mesi di guerra, non avrebbe la forza per sopportare l'ovvia reazione ad un'iniziativa del genere. Secondo gli analisti militari, il rischio che Mosca usi il suo grande arsenale nucleare tuttavia esiste, tanto più adesso, dopo sei mesi di combattimenti e con uno scenario di guerra ribaltato.

Il leader del Cremlino ha infatti evocato un loro possibile impiego in caso di minaccia alla "integrità" territoriale della Russia: una formula esplicitamente indicata nella sua dottrina sulla deterrenza, resa pubblica nel 2020. Secondo il documento, alle armi "tattiche" Mosca si riserva di ricorrere in battaglia non solo in caso di "minaccia esistenziale", ma anche se dovesse avvertire "rischi limitati alle sue frontiere". Tra sette giorni, dopo i referendum che ha già deciso di riconoscere, le frontiere della Russia potrebbero estendersi agli occhi dello zar fino al Donbass e alle regioni meridionali ucraine di Kherson e Zaporizhzhia, comprendendo così zone interessate dalla guerra in Ucraina. E aumentando il rischio di una reazione russa, fino alla follia eventuale nucleare.

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