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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Il caso / Russia

"L'Ucraina vuole usare una bomba sporca": cosa c'è dietro le accuse russe

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha fatto cenno a questa ipotetica strategia delle forze ucraine con i suoi omologhi di Francia, Turchia e Regno Unito. Secca la smentita di Kiev che replica: "La Russia vuole creare un pretesto per un'operazione sotto falsa bandiera". La nota congiunta di Parigi, Londra e Washington: nessuno si lascerebbe ingannare

Kiev vuole inscenare una provocazione con l'uso di una "bomba sporca". A lanciare l'accusa questa volta è Mosca per bocca del ministro della Difesa Sergei Shoigu che avrebbe fatto cenno a questa ipotetica strategia delle forze ucraine (subito smentita da Zelensky) nel corso di alcune conversazioni avute domenica 23 ottobre con i suoi omologhi di Francia, Turchia e Regno Unito. Secondo quanto riferito dall'agenzia Tass (che cita proprio il Ministero della Difesa della Federazione Russa), in una conversazione con il ministro della Difesa del governo di Parigi, Sebastien Lecornu, Shoigu avrebbe parlato della situazione in Ucraina "che ha una tendenza costante a un'ulteriore escalation incontrollata" esprimendo alla sua controparte francese le preoccupazioni della Russia "su possibili provocazioni da parte dell'Ucraina con l'uso di una bomba sporca", ordigno che combina esplosivo tradizionale e materiale radioattivo. La tesi della propaganda di Mosca è che l'esercito di Kiev sia pronto a lanciare una bomba radioattiva sul proprio territorio per accusare la Russia di usare armi di distruzione di massa. 

Cos'è una bomba sporca

Ma cosa si intende nello specificio per "bomba sporca"? Un "ordigno nucleare sporco" o radiologico è ben diverso da un ordigno nucleare vero e proprio in quanto non dà luogo ad alcuna reazione nucleare a catena, non essendo alimentato da alcun da materiale fissile come il plutonio e l'uranio arricchito, bensì da materiale radioattivo prelevato da qualche attrezzatura nucleare. L'esplosione di una "bomba sporca" per intenderci non avrebbe gli effetti devastanti di un ordigno nucleare tradizionale, né per distruzione né tantomeno per numero di vittime che sarebbe analogo a quello di una bomba di tipo convenzionale. L'uso di una "bomba sporca" avrebbe tuttavia come conseguenza la diffusione nell'ambiente di materiale radioattivo, per quanto - anche in questo caso - l'impatto sarebbe ben più limitato di quello di una bomba nucleare vera e propria.

La smentita di Kiev (che accusa Mosca)

In ogni caso per Kiev quelle di Mosca sono sostanzialmente delle bugie. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha smentito la notizia riferendo di un colloquio con il segretario di Stato Usa Antony Blinke. "Entrambi - si legge in un tweet di Kuleba - abbiamo convenuto che la campagna di disinformazione della 'bomba sporca' della Russia potrebbe mirare a creare un pretesto per un'operazione sotto falsa bandiera. Abbiamo anche discusso di ulteriori misure pratiche per rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina. Il segretario ha affermato che gli Stati Uniti non risparmiano sforzi a tal fine".

Secca anche la replica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "Quando oggi (ieri, ndr) il ministro della Difesa russo allestisce un carosello telefonico e chiama i ministri degli Esteri con storie sulla cosiddetta bomba nucleare sporca, tutti capiscono tutto bene. Capiscono chi è la fonte di tutte le cose sporche immaginabili in questa guerra. Ovunque la Russia abbia portato morte e degrado, stiamo tornando a una vita normale", ma "ovunque la Russia vada, lascia fosse comuni, campi di tortura, città e villaggi distrutti, terre minate, infrastrutture distrutte e disastri naturali". E poi, ha aggiunto Zelensky: "Se la Russia chiama e dice che l'Ucraina starebbe preparando qualcosa, questo significa solo una cosa: che la Russia l'ha già preparata. Credo che il mondo debba reagire il più duramente possibile".

Intanto dopo le accuse di Mosca il ministro della Difesa ucraino Alexei Reznikov intanto ha invitato gli osservatori delle Nazioni Unite e dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica a visitare il Paese. 

"L'idea di una 'bomba sporca' ci disgusta. Pertanto, invitiamo le missioni dell'Onu e dell'Aiea a visitare l'Ucraina", ha scritto Reznikov su Twitter, aggiungendo che "il mondo deve rispondere al ricatto nucleare russo. Chiediamo l'adesione al paragrafo 4 del Memorandum di Budapest", ha aggiunto, riferendosi alla richiesta di entrare a far parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu per ricevere aiuto di fronte alle minacce nucleari, "provocazioni", le ha definite, che "sono una ragione sufficiente per prendere rigorose misure preventive".

Sulla vicenda sono intervenuti anche i ministri degli Esteri francese, britannico e americano che in una nota congiunta hanno respinto "le accuse palesemente false della Russia" spiegando che "nessuno si lascerebbe ingannare" se Mosca utilizzasse il pretesto dell'uso da parte di Kiev di una "bomba sporca" per intensificare gli attacchi. 

Cosa c'è dietro le accuse di Shoigu

Come stanno le cose? Secondo l'Institute for the Study of War, think tank con sede negli Stati Uniti, non c'è alcuna prova che l'Ucraina abbia un'arma di questo tipo. Al tempo stesso però è molto improbabile che Mosca abbia messo in campo uno stratagemma per usare a sua volta una "bomba sporca" e incolpare Kiev. In effetti, già in passato la Russia ha accusato l'Ucraina e l'Occidente di voler usare armi "nucleari chimiche, biologiche o tattiche" in un'operazione sotto falsa bandiera. È dunque improbabile che l'accusa di Shoigu faccia presagire un attacco terroristico nucleare contro centri abitati o infrastrutture ucraine. Perché allora il ministero della Difesa del Cremlino ha fatto cenno a questa eventualità (peraltro subito ripresa e alimentata dai media russi)? Quello di Shoigu, spiega l'Institute for the Study of War, sarebbe solo un tentativo di indebolire l'alleanza della Nato e intimidire gli Stati Occidentali paventando il rischio di un'escalation nucleare. Una strategia che Mosca sta portando avanti da tempo con l'obiettivo di indebolire l'Alleanza atlantica e sospendere gli aiuti militari occidentali all'Ucraina. 

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