Lunedì, 22 Luglio 2024
Siria

Siria, la Russia "fa i conti": "Uccisi più di 300 jihadisti"

Lo stato maggiore dell'esercito russo afferma di aver bombardato ben 60 obiettivi, tutte postazioni di terroristi. Sarebbero morti, durante i raid, ben due comandanti dell'Isis e oltre 300 miliziani

Dopo che Putin è stato accusato di favorire Assad con i suoi bombardamenti, lo stato maggiore dell'esercito russo adesso fa i conti e afferma di aver bombardato postazioni di terroristi. Nei raid sarebbero stati uccisi due comandanti dell'Isis e sono andati distrutti 6 centri di comunicazione e di comando, 17 campi di addestramento, 6 depositi di armi, 13 tunnel utilizzati dagli jihadisti nella provincia di Latakia, 16 roccaforti, 17 unità corazzate, 2 sistemi multipli di lanciarazzi. 

Armi al cloro in Siria

Stando a quanto riferito da fonti militari russe gli apparecchi Su-34 e Su-24 hanno effettuato 67 missioni dalla base aerea di Hmeimim, colpendo oltre 60 obbiettivi e uccidendo 300 terroristi, senza precisare di quali organizzazioni si trattasse. Le fonti del Cremlino hanno confermato che i raid continueranno fino a che dureranno le operazioni terrestri avviate dall'esercito di Damasco. 
 

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