Mercoledì, 20 Gennaio 2021
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Boris Johnson e il giro in bicicletta in pieno lockdown

Le accuse al premier britannico e la difesa di Scotland Yard: "Ecco perché non ha infranto la legge"

Boris Johnson, foto Ansa

"Stay at home, restate a casa. Le prossime settimane saranno le peggiori di tutte. Ma vi prego, restiamo uniti. Salviamo quante più vite possibili", ha annunciato pochi giorni fa in tv un preoccupato Boris Johnson. Il lockdown totale è tornato nel Regno Unito, ma è polemica per la sgambata in bicicletta fatta dal premier, che secondo alcuni esponenti dell'opposizione laburista si sarebbe allontanato di oltre una decina di chilometri dalla sua abitazione, violando così le regole del lockdown imposto dal suo stesso governo. Nella vicenda è intervenuta Downing Street, assicurando che Johnson non avrebbe infranto le regole da lui stesso imposte al Paese, fornendo un'interpretazione elastica delle norme e del concetto di "local".

Boris Johnson e le polemiche per il giro in bicicletta in pieno lockdown

Secondo le indicazioni del governo, infatti, è consentito fare esercizio fisico, purché ci si mantenga all'interno della propria "area locale", che per molti equivarrebbe a non uscire dal proprio vicinato. Non sarebbe andata così per i critici del premier, fotografato nel fine settimana mentre si trovava a pedalare nei pressi dell'Olympic Park, nella zona est di Londra, a circa 12 chilometri da casa. Questo, dopo che due donne sono state multate di 200 sterline per essere state trovate a passeggiare a 8 chilometri dalle loro abitazioni. Le multe sono state poi cancellate, dopo la scoperta dell'uscita in bici del premier.

In soccorso di Johnson è intervenuto anche il capo di Scotland Yard, Cressida Dick, secondo cui la passeggiata in bicicletta del premier "non ha sicuramente infranto la legge". Come ha spiegato ai microfoni della Bbc, si può uscire a fare esercizio fisico "dalla porta di casa propria e fare ritorno alla porta di casa propria". Vale a dire, si può andare più o meno ovunque, purché si faccia ritorno alla propria abitazione. Un'interpretazione ritenuta credibile anche dal sottosegretario per la polizia, Kit Malthouse, per il quale l'importante è non mischiarsi con altre persone.

I numeri sul coronavirus nel Regno Unito

Con circa 50mila contagi giornalieri e il record di vittime (più di 80mila), il Regno Unito sta affrontando il momento più duro della pandemia di coronavirus. Dalla scoperta della nuova variante inglese molto contagiosa avvenuta pochi giorni prima di Natale, la situazione è ben presto precipitata, nonostante la maggior parte del Paese sia in lockdown ormai da diverse settimane. Tuttavia, è l'allarme degli esperti, "il peggio deve ancora venire". 

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