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Lunedì, 20 Maggio 2024
Alta tensione / Ucraina

Borrell: "Ho la lista di armi per l'Ucraina", la reazione della Russia è immediata

Mentre l'Ue lavora a nuove sanzioni, ma non c'è l'accordo su gas e greggio, scoppia la polemica per le parole dell'Alto rappresentante per la politica estera

In arrivo nuove sanzioni per la Russia. Il tema è all'ordine del giorno nel vertice dei ministri degli Esteri Ue in programma domani, lunedì 11 aprile, in Lussemburgo. Si tratta del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo stop al gas e al greggio russo divide però i 27. L'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Ue, Josep Borrell, ha annunciato che domani avvierà la discussione sull'embargo del petrolio. Al momento però non c'è una posizione formale e serve "l'unanimità per l'adozione delle sanzioni".

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Il nodo delle importazioni

A chiedere lo stop alle importazioni è, ancora una volta il presidente ucraino Zelensky: "L'Ucraina non ha tempo per aspettare. La libertà non ha tempo di aspettare. Quando la tirannia lancia un'aggressione contro tutto ciò che mantiene la pace in Europa, bisogna agire immediatamente. È necessario agire secondo un criterio, e l'embargo petrolifero dovrebbe essere il primo passo. A livello di tutte le democrazie, dell'intero mondo civile. Allora la Russia lo sentirà. Allora sarà un argomento importante per loro per cercare la pace, e fermare la violenza senza senso".

Borrell: "Kiev chiede armi, le faremo avere"

Intanto proprio l'incontro che Zelensky ha avuto con Borrel e le affermazioni del funzionario hanno scatenato l'ira di Mosca. "Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo. Ma come Unione europea non abbiamo armi. Dobbiamo bussare alla porta degli Stati membri e dire cosa serve", ha detto l'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza al ritorno da Kiev ad alcune testate tra cui il Corriere della Sera. Borrel si è poi detto convinto che "questa guerra sarà vinta sul campo". 

Le reazione di Mosca

Le parole di Borrel non sono sfuggite a Mosca, che ne chiede la rimozione dall'incarico. "Borrell deve essere immediatamente licenziato dai Paesi dell'Ue. Il suo compito è cercare una soluzione al problema attraverso la diplomazia", tuona il presidente della Duma Vyacheslav Volodin. Il politico su Telegram si scaglia contro l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, sottolineando che "per la prima volta nella storia moderna, un funzionario europeo ha sostenuto una soluzione militare piuttosto che diplomatica a un conflitto armato".

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