Mercoledì, 12 Maggio 2021
Tutti gli utenti saranno identificati / Germania

Boystown: chiusa la piattaforma online per pedofili con 400mila iscritti

Era accessibile soltanto sul darknet. Le indagini internazionali coordinate dalla procura di Francoforte hanno portato all'arresto di 4 persone e sono andate avanti per mesi, con una task force avviata dalla Germania e coordinata dall'Interpol con Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti e Canada

La homepage che dava accesso alla piattaforma Boystown / Zit

Boystown era accessibile solo sul darknet, una rete virtuale privata e protetta nella quale gli utenti si connettono solamente con persone di cui si fidano. È stata chiusa dalla magistratura tedesca, secondo quanto comunicato dall'Ufficio centrale per la lotta alla criminalità su Internet (Zit) presso la procura di Francoforte sul Meno e dall'Europol. Si tratta di una piattaforma per lo scambio di materiale pedopornografico con oltre 400mila iscritti su scala globale. Le autorità hanno definito la rete come "una delle più grandi piattaforme di pedopornografia sul darknet al mondo". Il nome non era stato probabilmente scelto a caso: Boystown è anche un'organizzazione no profit in Nebraska (Stati Uniti) che si occupa dell'educazione dei bambini.

Boystown, chiusa la più grande rete di pedopornografia sul darknet

Le indagini internazionali coordinate dalla procura di Francoforte e dall'Europol sono andate avanti per mesi, con una task force avviata dalla Germania e coordinata dall'Interpol con Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti e Canada, e sono ancora in corso. Quattro le persone arrestate finora. I principali sospettati sono quattro uomini di cittadinanza tedesca: si tratta di un 40enne di Paderborn, un 49enne di Monaco di Baviera e un 54enne residente in Paraguay, amministratori e operatori di "Boystown" secondo la magistratura tedesca. Un 64enne di Amburgo è accusato di essere stato tra i membri più attivi del sito, dove avrebbe condiviso 3.500 immagini pedopornografiche.

Secondo le autorità tedesche, la piattaforma era utilizzata per lo scambio globale di materiale illegale da parte dei membri, in particolare immagini di abusi sessuali su bambini e adolescenti. I tre amministratori della piattaforma avrebbero fornito agli utenti istruzioni di sicurezza per la navigazione anonima e per ridurre al minimo il rischio di venire scoperti. I tre sospettati che vivono in Germania sono in carcere dal 14 e 15 aprile, mentre il tedesco in Paraguay verrà estradato nel proprio Paese. Boystown sarebbe stata attiva almeno dal 2019, e avrebbe utilizzato dei server localizzati in Moldova. Ora le forze dell'ordine stanno procedendo all'identificazione di tutti gli utenti registrati.
 

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