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Domenica, 2 Ottobre 2022
Mondo Polonia

Braccialetto elettronico per i genitori che non pagano gli alimenti

L'idea del ministro della Giustizia polacco per evitare il sovraffollamento carcerario

Diverse migliaia di polacchi che non versano gli assegni per gli alimenti destinati ai loro figli potrebbero essere costretti a portare un braccialetto elettronico. Lo ha annunciato il viceministro della Giustizia polacco Michal Wojcik in un'intervista rilasciata a "Tvp" Info rispondendo a una domanda sul sovraffollamento delle carceri che potrebbe peggiorare a causa di un disegno di legge del governo conservatore che prevede un anno di prigione per i padri che "in maniera continuativa" (per almeno tre mesi) non pagano gli alimenti.

Il Registro nazionale dei crediti conta 305mila persone (per il 95% padri) che non hanno versato gli alimenti dovuti ai figli, per un totale di oltre due miliardi di euro, in media sette mila euro a persona. L'applicazione della nuova legge, però, sarà difficile per il sistema penitenziario polacco. Alla fine del 2016, i detenuti in prigione per non aver pagato gli alimenti erano circa 3.700, e altri 1.600 in attesa di scontare la pena.

Il ricorso al braccialetto elettronico, secondo il viceministro, consentirà di risparmiare sui costi della detenzione, circa ottanta euro al mese per detenuto e consente di sorvegliare i cattivi pagatori che lavgorano in nero per non dichiarare redditi a disposizione. 
 

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