Giovedì, 21 Ottobre 2021
WIKILEAKS / Stati Uniti d'America

Bradley Manning condannato a 35 anni di prigione

L'accusa aveva chiesto 60 anni di reclusione, il congedo con disonore e il pagamento di una multa da 100.000 dollari

Il tribunale militare americano di Fort Meade, in Maryland, ha condannato il soldato Bradley Manning a 35 anni anni di reclusione per avere trasmesso a WikiLeaks 700.000 documenti segreti sulle operazioni militari americane in Iraq e Afghanistan. La sentenza è stata pronunciata dal giudice del tribunale, il colonnello Denise Lind, poco dopo le 10 ora di New York (le 16 in Italia) con un leggero ritardo rispetto a quanto annunciato ieri da Lind.

L'accusa aveva chiesto 60 anni di reclusione, il congedo con disonore e il pagamento di una multa da 100mila dollari. La difesa era riuscita a far diminuire la pena massima per i 20 capi d'accusa, tra cui quello di spionaggio, da 136 anni a 90 anni. A nulla invece è servita la carta dell'infermità mentale giocata durante il dibattimento: secondo i legali del soldato già nel 2009, poco prima di trasmettere i dati a WikiLeaks, Manning aveva dato segni di squilibrio mentale.

VIDEO: PROTESTE A FAVORE DI MANNING NEGLI USA

Oltre ai 35 anni di reclusione Manning sarà congedato con disonore e perderà la paga e la diaria da soldato. Due settimana fa il 25enne era stato dichiarato non colpevole dell'accusa di "aiuto al nemico", per la quale rischiava l'ergastolo. Manning, detenuto nelle carceri militari dal maggio 2010, avrà una diminuzione della pena di 3 anni, quelli già scontati, e 112 giorni, per i trattamenti subiti nella prigione della base di Quantico, in Virginia.
Amnesty International e il Bradley Manning Support Network hanno presentato una petizione online per chiedere al presidente degli Stati Uniti la grazia per il soldato.
 

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