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Sabato, 24 Febbraio 2024
BRASILE / Brasile

Chiese da 100mila posti, più grandi degli stadi: è il nuovo Brasile

A San Paolo del Brasile inaugurato un nuovo spazio in cui centomila fedeli potranno assistere alle funzioni. Con iniziative come questa i cattolici emulano le chiese evangeliche, che nell'ultimo decennio sono cresciute in maniera esponenziale

Devoti sì, ma innovativi. i cattolici brasiliani sembrano ammirare sempre di più uno stile di celebrazione che include coreografie e colonne sonore da concerto rock. In Brasile i cattolici sono 123,3 milioni, il 64 per cento della popolazione.

Lo scorso 20 ottobre a Fortaleza Reginaldo Manzotti, un rappresentante della Renovacion Carismatica (movimento nato negli Usa nel 1960 e ora in auge in Brasile), ha cantato e pregato davanti a una folla di più di un milione e mezzo di persone. Il sacerdote Marcelo Rossi è stato uno dei pionieri di questo tipo di messe. Un articolo di El Pais racconta cosa sta succedendo nella capitale economica del Brasile.

Oggi, venerdì 2 novembre, a San Paolo Marcelo Rossi inaugura un nuovo spazio in cui centomila cattolici potranno assistere alle funzioni (ventimila all'interno e ottantamila all'esterno, seguendo l'evento su otto maxischermi). Il progetto è nato dieci anni fa, e il risultato è gigantesco: più grande della Basilica di San Pietro in Vaticano, che può ospitare al massimo sessantamila persone.

L'edificio è stato progettato (gratuitamente) dall'archistar Ruy Ohtake. Solo il terreno, trentamila metri quadri, precedentemente occupato da uno stabilimento in cui si produceva birra, è costato 2,3 milioni di euro.

Con iniziative come questa i cattolici emulano le chiese evangeliche, che a partire dagli anni novanta iniziarono a occupare cinema abbandonati e a comprare terreni in cui costruire luoghi di culto alla periferia delle più grandi città brasiliane. Grazie a iniziative del genere gli evangelici in Brasile sono aumentati del 61 per cento nell'ultimo decennio.

Valeriano dos Santos Costa, direttore della Facoltà di Teología dell'Universidad Católica de São Paulo sostiene che i pastori evangelici hanno "conquistato il cuore" degli strati più poveri della società predicando la teologia della prosperità, secondo cui l'arricchimento personale è visto come un frutto della benedizione divina. Omar Raposo, ex parroco del Complexo Alemão, una delle favelas pacificate di Rio de Janeiro, è molto critico a proposito della riduzione della presenza cattolica nei quartieri più poveri. Raposo, che ha centomila fan su Facebook, non si sente una popstar, ma ritiene che inserire samba e reggae all'interno di una messa sia semplicemente "un adeguamento del linguaggio".

Con nuovi templi come quello di San Paolo, la chiesa cattolica prova a restare al passo coi tempi e con gli evangelici: "Se i giovani non entrano in un contesto religioso ci avviamo all'indifferenza religiosa che c'è in Europa", conclude Costa.

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