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Sabato, 20 Aprile 2024
BRASILE / Brasile

Brasile, non è un paese per donne: "50mila uccise in 10 anni"

I dati choc a sette anni dall'approvazione di una legge che inasprisce le pene contro la violenza di genere

Sono oltre 50.000 le donne uccise in Brasile dal 2001 al 2011. "In Brasile, si stima che siano più di 50.000 gli omicidi legati al sesso avvenuti tra il 2001 e il 2011, pari a 5.000 decessi l'anno", si legge nello studio dell'Istituto di ricerche economiche (Ipea).

Secondo l'Ipea, l'approvazione nel 2006 della legge "Maria da Penha", che ha inasprito le pene contro la violenza di genere, non ha contribuito a migliorare la situazione. "Abbiamo constatato che non c'è stata una riduzione del tasso di mortalità annuale: dal 2001 al 2006 (prima della legge) il tasso è stato pari a 5,28 su 100.000 donne, contro il 5,22 dal 2007 al 2011". Subito dopo l'approvazione della legge, nel 2007, gli omicidi di donne a causa della violenza di genere sono leggermente diminuiti, ma dal 2009 al 2011 le cifre sono tornate a essere simili a quelle dell'inizio del decennio: 5.664 omicidi ogni anno in un paese che 200 milioni di persone, pari a una media di uno ogni 90 minuti.

ITALIA, IL PAESE DEL FEMMINICIDIO

La legge approvata dall'allora presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha preso il nome della donna che per anni ha lottato perchè suo marito venisse condannato per aver tentato due volte di ucciderla, rendendola paraplegica.

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