Lunedì, 10 Maggio 2021
Regno Unito

Una Brexit anche per la pesca: Londra lascia la Convenzione del '64

Clamorosa la scelta del governo britannico: così i pescatori inglesi perdono il diritto di lavorare in prossimità delle coste di Francia, Germania, Irlanda, Olanda e Belgio

Foto di repertorio

Il governo britannico ha preso la decisione di lasciare in vigore la Convenzione di Londra sulla pesca del 1964, al fine di ritrovare il controllo esclusivo dei suoi diritti di pesca in prossimità delle sue coste, conformemente al voto in favore della Brexit, l’uscita del Regno unito dall’Unione europea. Concluso nel 1964, prima dell’ingresso dei britannici nell’Ue nel 1973, questa convenzione autorizza la pesca in “zone comprese tra sei e dodici miglia” al largo delle coste dei Paesi firmatari.

La convenzione offre una maggiore flessibilità rispetto del diritto europeo, che fissa il limite di 12 miglia. Lasciando la convenzione, Lasciando la convenzione, i pescatori britannici perdono il loro diritto a lavorare in prossimità delle coste di cinque paesi: Francia, Belgio, Germania, Irlanda e Paesi Bassi. “E’ una prima tappa storica verso la costruzione di una nuova politica nazionale della pesca, nel momento in cui noi usciamo dall’Unione europea”, ha dichiarato il ministro per l’Ambiente, Michael Gove.

“Questo significa che per la prima volta in 50 anni potremo decidere chi può avere accesso alle nostre acque”, ha aggiunto l’esponente del governo di Londra. La Federazione nazionale britannica delle organizzazioni dei pescatori ha giudicato la decisione “una buona notizia e una tappa importante nella creazione di uno Stato costiero indipendente”.

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