Sabato, 19 Giugno 2021
Mondo Cina

Il batterio della brucellosi "fugge" dal laboratorio: più di 3.000 persone infettate

E' successo in un'industria biofarmaceutica che produce vaccini per animali. A Lanzhou, la capitale della provincia di Gansu, nel nord-est della Cina, 3.245 malati

I fatti risalgono all'anno scorso. Solo ora, con un ritardo incomprensibile, ne viene data ufficialmente notizie. A Lanzhou, la capitale della provincia di Gansu, nel nord-est della Cina, più di 3mila persone si sono ammalate dopo la "fuga" di un batterio da un'industria biofarmaceutica che produce vaccini per animali.

A confermarlo sono tra gli altri la Cnn e l'agenzia di stampa France Presse: dopo tempo le autorità cinesi hanno deciso di rendere noto l'accaduto.

Di che batterio si tratta? Il batterio sfuggito è quello responsabile della brucellosi. E' una malattia non contagiosa tra gli esseri umani, che però può provocare febbri, dolori articolari e mal di testa. Nessun allarme quindi, ma la doverosa volontà di andare fino in fondo per capire come sono andate le cose.

Brucellosi: il batterio ha infettato 3.245 persone in Cina

Ufficialmente le persone testate e risultate positive sono 3.245. La brucellosi generalmente è trasmessa dal bestiame o da prodotti animali. In Cina non è stato osservato alcun caso di trasmissione da uomo a uomo.

Tutto è nato dall'utilizzo nel laboratorio dell'impianto di un disinfettante scaduto nel luglio-agosto 2019. Quindi la sterilizzazione è stata incompleta ed i batteri sono rimasti presenti nelle emissioni di gas, che poi si sono diffuse nell'aria, fino al vicino Istituto di ricerca veterinaria, lo scorso dicembre. Il laboratorio in seguito si è scusato e l'autorizzazione a produrre vaccini contro la brucellosi è stata ritirata. Coloro che si sono ammalati riceveranno un risarcimento (molto cospicuo). 

Che cos'è la brucellosi

La brucellosi è una zoonosi causata da batteri appartenenti al genere Brucella. È presente in tutto il mondo, ma particolarmente nei Paesi del Mediterraneo, in India, nei Paesi mediorientali, nell’Asia centrale e in America Latina. Colpisce diversi tipi di animali, fra cui mucche, pecore, capre, cervi, maiali cani. I responsabili delle infezioni sono sei specie di batteri gram negativi appartenenti al genere BrucellaB. melitensis, B. aboutus, B.suis, B. canis, B. ovis, B. neotomae. I primi quattro sono in grado di contagiare anche l’uomo.

La malattia rappresenta un importante problema di sanità pubblica per le infezioni umane ed è causa di gravi danni economici, particolarmente nelle aree agricolo- pastorali per le infezioni negli animali da allevamento. Gli esseri umani possono contrarre la malattia entrando in contatto con animali o prodotti di origine animale contaminati. Quindi generalmente sono tre le vie da cui passa l’infezione: attraverso cibi o bevande contaminati, per inalazione, oppure tramite piccole ferite sulla pelle. Di queste però sicuramente la prima è la via più comune, infatti il batterio della brucellosi è presente anche nel latte degli animali contagiati, e se questo non viene pastorizzato l’infezione passa agli esseri umani.

La seconda via di contagio, quella per inalazione, riguarda soprattutto le persone che svolgono determinate occupazioni, in particolare quelle che lavorano in laboratori dove vengono coltivati questi batteri.

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