Il sultanato del Brunei introduce la sharia

"Con l'entrata in vigore di questa legge, adempiamo ai nostri doveri verso Allah", ha detto il sultano di questo minuscolo e ricchissimo stato

Da oggi, nel ricco sultanato del Brunei, è in vigore la sharia, la legge islamica. L'annuncio è stato dato oggi dal sultano, Hassanal Bolkiah, uno degli uomini più ricchi del mondo. Il codice penale islamico - che prevede tra l'altro la lapidazione in caso di adulterio, il taglio delle mani in caso di furto, la flagellazione per il consumo di alcol - entrerà progressivamente in vigore nei prossimi sei mesi.

"Con l'entrata in vigore di questa legge, adempiamo ai nostri doveri verso Allah", ha detto il sultano di questo minuscolo stato situato sulla costa settentrionale del Borneo, che deve la sua spropositata ricchezza alle immense risorse di idrocarburi. Gli abitanti, poco più di 400mila, sono per due terzi musulmani, con importanti minoranze buddhiste (13%) e cristiane (10%).
 

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