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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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C'è la conferma: ucciso in Yemen un uomo-chiave di Al-Qaeda

Il numero 2 di Al-Qaeda in Yemen, Saeed Al-Shihri, è stato ucciso da un drone statunitense

La voce circolava da mesi, ma mancava qualsiasi prova che la potesse confermare. Il numero 2 di al-Qaeda in Yemen è stato ucciso da un drone statunitense lo scorso anno nel sud del Paese. Lo hanno confermato l'agenzia di stampa ufficiale del paese e un funzionario della sicurezza.

Saeed Al-Shihri, cittadino saudita, aveva un curriculum di terrorista "di tutto rispetto": aveva combattuto in Afghanistan e aveva trascorso sei anni nel carcere militare di Guantanamo Bay. Saeed Al-Shihri è stato colpito nel corso di un attacco missilistico nella città meridionale di Saada il 28 ottobre, secondo l'agenzia di notizie SABA. L'agenzia sostiene che da allora fosse caduto in coma. Non è chiaro quando sia effettivamente morto. Il funzionario della sicurezza ha detto che il missile è stato sparato da un aereo drone senza pilota. L'uomo ha chiesto di mantenere anonimato perché non era autorizzato a parlare con la stampa.

Lo Yemen aveva già annunciato la morte di Al-Shihri in un attacco drone lo scorso 10 settembre, nella provincia di Hadramawt. Un test del DNA successivo ha però rivelato che il corpo recuperato non era quello di al-Shihri. Il 22 ottobre, Al-Shihri stesso ha negato la sua morte in un messaggio audio pubblicato sui siti jihadisti.

Conosciuto anche con il nome di battaglia di Abu Sufyan al-Azdi, criticò aspramente il governo yemenita per diffondere la "voce della mia morte... come se l'uccisione dei mujaheddin (guerrieri santi) per mano dell'America fosse una vittoria per l'Islam e musulmani."

Al-Shihri era diventato molto famoso in Arabia Saudita quando aveva trascorso del tempo in alcuni istituti di "riabilitazione" dopo il suo ritorno in patria. I “centri di riabilitazione per jihadisti” sono presenti in Arabia Saudita a partire dal 2007 e rientrano nell’ambito di un più ampio programma di prevenzione dell’integralismo islamico. Era rimasto per poco. fuggendo nello Yemen e diventando il vice di Nasser al-Wahishi, il leader di un gruppo legato ad al-Qaeda.

La morte di Al-Shihri è un duro colpo per il ramo di Al-Qaeda in Yemen noto come Al-Qaeda nella penisola arabica. Washington lo considera il più pericoloso tra le varie propaggini del gruppo. Al-Qaeda nello Yemen è stata collegata a diversi tentativi di attacchi contro obiettivi statunitensi, tra cui l'attentato sventato giorno di Natale del 2009 su un aereo di linea per Detroit.

Lo Yemen è la nazione più povera del mondo arabo. Il Paese è nel caos dal 2011, quando milioni di yemeniti sono scesi in piazza chiedendo la cacciata dell'autoritario sovrano Ali Abdullah Saleh. In seguito ai disordini Saleh ha affermato che avrebbe mantenuto la sua carica fino al 2013: quest'anno è prevista la fine del suo mandato.

I militanti di Al-Qaeda hanno sfruttato i disordini per prendere il controllo di vaste aree di territorio nel Sud fino alla primavera scorsa, quando l'esercito, sostenuto dagli Stati Uniti, è riuscito a cacciare centinaia di militanti dalle città e dai villaggi yemeniti. Da allora, il gruppo ha effettuato decine di attacchi contro basi militari in tutto il Paese.

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