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Martedì, 17 Maggio 2022

Inferno in India e Pakistan: temperature fino a 65 gradi

Impressionanti le immagini dell'incendio di una discarica che è andata in autocombustione per il caldo

L'inferno in terra. Una scena impressionante che sembra una ricostruzione, invece è la realtà. La cupola rossa che si nota nel video girato dalla strada è il risultato di un maxi incendio divampato in una discarica di Nuova Delhi in India. Ad aver preso fuoco ieri sono stati i rifiuti stoccati in un'area che nel tempo è stata trasformata in un'enorme discarica a cielo aperto a Chennai, la capitale dello stato del Tamil Nadu. I vigili del fuoco hanno combattuto tutta la notte per domare le fiamme scaricando camion pieni di sabbia e fango per spegnere l'incendio ed evitare che potesse propagarsi ulteriormente.

Le immagini circolate in rete sono impressionanti e lasciano immaginare che l'area si trovasse nelle vicinanze di una strada a elevata percorrenza. Altro elemento di preoccupazione, ma questo non arginabile, resta la diffusione di una coltre di fumo nero, dovuta alla combustione di rifiuti, che ha avvolto l'area. Preoccupazione non solo per i disagi legati alla circolazione delle strade e alle operazioni di spegnimento che erano in corso, ma anche e soprattutto per la salute dei cittadini. 

Arginate le fiamme, si indaga sulle cause dell'incendio, tra l'altro il quarto rogo in meno di un mese verificatosi in una discarica della capitale indiana. Un numero impressionante che ha fatto già insorgere gli ecologisti locali che individuano nelle cause "l'autocombustione del metano generato dai rifiuti". Diverse regioni dell'India sono alle prese con ondate di calore impressionanti. Nel fine settimana sono previste temperature record per la stagione che oscilleranno tra 45 e 50 gradi. Si tratta di un fenomeno preoccupante che può causare notevoli disagi e problemi.

Non solo gli incendi come quelli che si sono verificati nell'ultimo mese con ripercussioni sulla salute e sull'aria respirata, ma il pericolo è costituito anche dal blackout, dai tagli alla fornitura idrica e alla lunga anche dalla carestia per i danni alle colture. La popolazione, soprattutto i ceti più poveri, sono in estrema sofferenza. Nei giorni scorsi incendi sono scoppiati in diverse foreste, in ospedali e altri edifici. A questo si aggiunge che in alcune regioni le centrali elettriche sono già colpite dalla carenza di carbone, principale fonte di elettricità per 1,4 miliardo di persone. Da qui la decisione delle autorità dei tre stati indiani maggiormente colpiti dall'ondata di calore di imporre restrizioni ai consumi di aria condizionata e ventilatori. Secondo dati governativi, dal 2010 in India il caldo eccessivo ha causato più di 6.500 morti, ma questa ondata è particolarmente anomala.

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