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Martedì, 30 Novembre 2021
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Canada, una legge rischia di mettere a tacere le proteste studentesche

Coloro che organizzano picchetti davanti agli istituti rischiano una multa fino a 125mila dollari canadesi, ma le organizzazioni universitarie promettono battaglia

Mentre da 14 settimane gli studenti canadesi protestano contro l'aumento delle tasse universitarie , il governo del Quebec ha annunciato di avere tra le mani un progetto di legge che limita fortemente la libertà di manifestare e di esprimere il dissenso. 

Coloro che organizzano picchetti davanti agli istituti, impedendo il normale svolgimento delle lezioni, rischiano di ricevere una multa compresa tra i mille e i 125mila dollari canadesi (tra i 777 e i 97mila euro). La nuova legge impone agli organizzatori di dichiarare con almeno 8 ore di anticipo il luogo di partenza, la durata e l'itinerario dei cortei di protesta che si vogliono organizzare, come scrive il quotidiano francese Le Monde.

I rappresentanti degli studenti hanno accolto negativamente il progetto di legge, vista come una provocazione e un atto di forza contro i manifestanti. Léo Bureau-Blouin, presidente della Fédération étudiante collégiale du Québec (Fecq), ha annunciato una battaglia legale contro il progetto di legge, chiamando a raccolta “una moltitudine di avvocati”. 

Questo è solo l'ultimo atto di uno scontro che dura da più di tre mesi. Le proteste hanno portato in piazza gli studenti quando il primo ministro del Quebec, Jean Charest, ha annunciato di voler aumentare le tasse universitarie del 75% nei prossimi 5 anni. 

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