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Venerdì, 28 Gennaio 2022
SPAGNA / Spagna

Madrid adesso ci spera: "Vogliamo le Olimpiadi del 2020"

Le Olimpiadi del 1992 furono decisive per lanciare Barcellona verso un futuro di sviluppo. Madrid spera di ottenere i Giochi del 2020 per lo stesso motivo

In una Spagna allo stremo per la crisi economica, la notizia che Madrid fa sul serio per ottenere i Giochi Olimpici del 2020 è una boccata d'ossigeno. Il premier Mariano Rajoy ha dato ier il benvenuto ufficiale ai membri della commissione di valutazione del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che per tre giorni esamineranno la candidatura di Madrid.

Ci sono tanti motivi per essere ottimisti, pensano a Madrid: la capitale è abituata a organizzare grandi eventi sportivi, ha un buon clima, un'eccellente rete di trasporti. "Siamo pronti e daremo battaglia'', ha assicurato Rajoy. "Siamo pronti e speriamo di poter organizzare un evento cosi’ importante come le Olimpiadi. Lo faremmo con orgoglio e sono sicuro che con il supporto della gente, sarebbe un grande successo per Madrid, per la Spagna e per il movimento olimpico in generale".

Il fatto che l'80% delle infrastrutture sportive per i giochi sia già pronto gioca a favore della candidatura spagnola. E' presto per i proclami. La delusione può essere dietro l'angolo e Madrid lo sa bene. Aveva presentato la sua candidatura per le Olimpiadi del 2012 e per quelle del 2016, senza successo. Le altre candidature forti sono quelle di Istanbul e Tokio. La vincitrice dovrebbe essere svelata il prossimo 7 settembre, a Buenos Aires.

La stampa spagnola spinge la candidatura della capitale. ABC ieri titolava a tutta pagina "Todos con Madrid 2020". Nessuno dei punti critici, dalla mobilità alla sicurezza, passando per le infrastrutture, presenta problemi e infatti il Cio ha messo Madrid in testa tra le tre finaliste.

Sebastian Coe, il presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Londra 2012 non ha dubbi: "I Giochi possono riattivare un’economia in crisi come quella spagnola, i dividendi economici ed emotivi sono grandi" ha detto, ricordando come quelle del ‘92 furono la chiave di volta della trasformazione di Barcellona da decadente città industriale a moderna capitale europea.

E' vero, ma la Spagna del 2012 non è quella del 1992. L'ottimismo dei primi anni novanta è solo un ricordo. L’idea che i costi dei giochi contrastino con la crisi si è fatta strada tra i madrileni.

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