Lunedì, 21 Giugno 2021
La scoperta fortunata / Yemen

I pescatori diventati ricchi dopo aver trovato un tesoro in una balena morta

Protagonisti un centinaio di pescatori dello Yemen che hanno scoperto il mammifero in mare e hanno unito le forze per portarlo a riva ed estrarre la preziosa ambra grigia

Foto di repertorio Pixabay

Chi trova un capodoglio trova un tesoro. Possiamo riassumere così l’incredibile avventura di 35 pescatori dello Yemen. Da poverissimi lavoratori costretti ogni giorno ad andare per mare per portare a casa del pescato e venderli sulle bancarelle per pochi spiccioli a ricchissimi. Tutto grazie a un capodoglio. A bordo di una piccola imbarcazione i 35 pescatori del villaggio di al-Khaisah e sfollati da Hodeidah sono partiti come ogni volta per cercare fortuna nelle acque del golfo di Aden. All’improvviso all’orizzonte hanno visto la carcassa di un grande animale marino. Avvicinandosi hanno capito che quello che galleggiava era un capodoglio morto. Troppo grande per poterlo trascinare a riva, ma troppo ghiotta l’occasione anche per lasciarlo lì al suo destino. Così sono tornati indietro e hanno chiesto l’aiuto di altre barche. Nove per l’esattezza, con a bordo più di 100 pescatori.

Cos'è l'ambra grigia e perché è così rara

Tutti in ugual misura hanno partecipato al trasporto della balena verso la costa. Consapevoli che all’interno potevano trovare un tesoro, ma senza immaginare minimamente che avrebbe cambiato in maniera radicale le loro vite. Il capodoglio è la più grande delle balene dentate, famoso anche perché produce una sostanza odorosa, l’ambra grigia che è utilizzata per la realizzazione di profumi. La sostanza viene prodotta naturalmente come secrezione dell’apparato digerente e si accumula come incrostazione nell'intestino per difenderlo dai resti indigesti di alcuni animali di cui si nutrono. Questi grossi mammiferi, infatti, si cibano di molluschi cefalopodi, ossia animali dotati di un becco corneo particolarmente indigesto che potrebbe causare infiammazioni nell'intestino che si protegge con la secrezione di questa sostanza, l'ambra grigia. Quando è fresca ha un cattivo odore e un colorito nero. Quando si secca, invece, diventa grigia e assume un piacevole profumo.

È stato proprio l’odore forte che emanava la carcassa, oltre naturalmente alle notevoli dimensioni, a far capire ai pescatori che si trovavano di fronte ad un capodoglio e che al suo interno poteva esserci ancora l’ambra grigia. Da qui la ricerca di altre braccia e imbarcazioni per trascinare l’animale a riva. La sorpresa è stata grande quando, aprendo la carcassa, hanno scoperto che conteneva una grandissima quantità di ambra grigia venduta poi a 1,3 miliardi di rial yemeniti, corrispondenti a circa 1,5 milioni di dollari.

Da poveri pescatori sono diventati tutti ricchissimi. Ovviamente per evitare controversie, ancora prima di imbarcarsi nel tentativo di riportare a riva la carcassa, hanno concordato una percentuale a testa nel caso in cui nel ventre della balena si nascondesse la sostanza preziosa. Non è finita qui, perché i pescatori, anche dinanzi a questa improvvisa ricchezza, non hanno dimenticato i loro concittadini che vivono in condizioni disagiate. Hanno così deciso di donare una parte del ricavato della vendita ai più bisognosi del villaggio. La balena aveva un ventre grande e ‘pieno’ di tesoro, anche il cuore dei pescatori però è ugualmente prezioso.

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