Sabato, 19 Giugno 2021
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Finalmente giustizia, libero dopo quasi 40 anni di carcere: condannato per errore

La storia di Craig Coley, rilasciato perché incarcerato per sbaglio. Oggi ha 70 anni

Foto di archivio | Ansa

Oggi, finalmente, Craig Coley è un uomo libero. Craig, 70enne di Los Angeles incarcerato nel 1978 con l'accusa di aver ucciso la sua compagna e il loro figlioletto di quattro anni, ha passato più della metà della sua vita in un penitenziario. Ingiustamente. Pochi giorni fa il giudice lo ha assolto dopo quasi quarant'anni passati dietro le sbarre.

La storia dell'uomo in carcere da innocente

Nel 1978 Rhonda Wicht, 24 anni, e il piccolo Donald Coley vengono trovati morti a Simi Valley, nell'area di Los Angeles. Lei è stata picchiata, stuprata e strangolata. Il bambino invece è morto soffocato nel suo lettino. Tutti i sospetti cadono immediatamente sull'allora 31enne Craig Coley, compagno di Rhonda e padre di Donald. Il primo processo a suo carico è finito però "senza verdetto". Al termine del secondo è stato condannato al carcere a vita senza possibilità di uscire per buona condotta. L'uomo dal primo giorno di prigione e per trentotto anni e dieci mesi non ha mai smesso di proclamarsi innocente.

"Da quando mi hanno arrestato - ha dichiarato a CBS Los Angeles -  io ho detto loro 'fatemi quello che volete, ma continuate a cercare l'assassino. Non fermatevi, avete qui l'uomo sbagliato".

Come racconta TgCom24, nel 1989 Mike Bender, detective del dipartimento di polizia di Simi Valley, apre per caso il fascicolo di Craig Coley. Analizza le prove, si convince dell'innocenza dell'uomo e firma una petizione per chiedere la liberazione dell'uomo. Un capo della polizia confessa al detective che all'epoca del "caso Coley" molti nel dipartimento credevano che fosse stato incarcerato per errore. Bender fa riaprire il caso. Ecco quindi le nuove indagini, tardive ma decisive, che hanno dimostrato la sua innocenza. Le prove ritenute "schiaccianti" - che avevano portato alla sua carcerazione - in realtà non contenevano alcuna traccia del suo Dna. Pochi giorni fa è arrivata l'assoluzione. E quel giorno Coley l'ha voluto festeggiare a casa del detective a cui deve la sua liberazione. 
 

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