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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cultura

"Caschi blu della Cultura" per salvare il patrimonio artistico minacciato

La proposta italiana, nata in seno all'Unesco, di una task force specializzata per proteggere il patrimonio culturale nelle aree di crisi internazionali, piace anche all'Onu. Difendere i beni culturali dell'umanità, ha detto il ministro Franceschini, è "un obbligo per la comunità internazionale"

Una task force specializzata per proteggere il patrimonio culturale del mondo dove questo è messo a rischio da catastrofi naturali o attacchi terroristici, con protagonista l'Italia e la sua ineguagliabile esperienza in un campo in cui il nostro Paese, grazie ai suoi mille tesori, detiene una leadership indiscussa: sono i "caschi blu della Cultura". Una proposta nata in seno all'Unesco, l'organismo dell'Onu che si ocupa della cultura nel mondo, e che sembra piacere molto anche alle stesse Nazioni Unite. 

Il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini ha incontrato a Roma l'Ambasciatore Yury Fedotov, direttore generale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), nonché vicesegretario delle Nazioni Unite, il quale ha riconosciuto il protagonismo dell'Italia per l'istituzione dei 'caschi blu della cultura (United for Heritage) e si è reso disponibile ad organizzare nella prossima primavera a Vienna - nell'ambito della pubblicazione delle Linee guida contro il traffico di beni culturali redatte dall'Italia e approvate dall'Assemblea delle Nazioni Unite - la presentazione del modello italiano per il contrasto al traffico illecito dei beni culturali e l'azione svolta dal nostro Paese nell'ambito della protezione del patrimonio culturale.

Nel corso del colloquio, Franceschini e Fedotov hanno affrontato il tema del contrasto al traffico illecito dei beni culturali come fonte di finanziamento delle organizzazioni terroristiche e criminali e hanno convenuto sulla necessità di "rafforzare la collaborazione tra paesi e organizzazioni internazionali in questo settore". A riguardo, Franceschini ha sottolineato che "i beni culturali non rappresentano solo il patrimonio del Paese che li detiene, ma dell'umanità intera" e "difenderli insieme diventa per questo un obbligo per la comunità internazionale". In questo senso, quindi, il ministro ha sottolineato l'importanza e l'efficacia dell'azione di contrasto portata avanti dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale definendola "una vera eccellenza in ambito internazionale".

I tesori dell'arte distrutti dagli islamisti

Franceschini, insieme al ministro della Difesa Pinotti e a quello degli Esteri Gentiloni, si è riunito nei giorni scorsi per discutere gli aspetti operativi legati all'istituzione dei Caschi Blu della Cultura, decisa dall'Unesco lo scorso 16 ottobre. Il Consiglio esecutivo dell’Unesco ha infatti detto sì alla proposta italiana di istituire meccanismi per l’uso dei Caschi blu della cultura e di proseguire a lavorare all’interno dell’Onu per includere la questione culturale nelle missioni di pace come richiesto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi all’Assemblea delle Nazioni Unite. La risoluzione italiana è stata cofirmata da 53 paesi e sostenuta dai membri permanenti del Consiglio di sicurezza, votata per acclamazione dopo un dibattito che ha coinvolto la maggioranza delle delegazioni.

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