rotate-mobile
Domenica, 5 Febbraio 2023
Mondo Spagna

Elezioni anticipate, così la Catalogna evita il caos dopo il referendum indipendentista

Carles Puigdemont scioglie il "parlamentino" di Barcellona e riporta alle urne i cittadini catalani: un test per misurare la forza della coalizione che amministra la Generalitat e disinnescare l'applicazione dell'articolo 155 da parte di Madrid

Balzo della borsa di Madrid dopo le indiscrezioni secondo cui a breve il presidente catalano, Carles Puigdemont, annuncerà le elezioni anticipate in Catalogna. In una seduta che appariva attendista e piatta, l'indice Ibex 35 è schizzato in rialzo dell'1,85% subito dopo le notizie in arrivo da Barcellona.

L'annuncio dopo una serie di riunioni nella sede dell'esecutivo tra lo stesso Puigdemont, i consiglieri del governo e i deputati della Junts pel Sì, la coalizione di maggioranza. Secondo il quotidiano La Vanguardia, Puigdemont annuncerà anche la data delle elezioni, il prossimo 20 dicembre. 

Proteste e fischi in piazza a Barcellona contro il rischio di elezioni anticipate. Il presidente catalano Puigdemont ha cancellato la dichiarazione istituzionale e dovrebbe parlare più tardi in Parlamento. Centinaia gli studenti davanti alla sede del governo, al grido di "Indipendenza", sventolando le bandiere della Catalogna. Due deputati del partito del presidente,Pdecat, Batalla e Cuminal, hanno annunciato le dimissioni. 

La mossa di  Puigdemont per cavalcare i sondaggi che registrano "una maggioranza sempre più grande a favore dei partiti indipendentisti". Inoltre le elezioni anticipate, come ha dichiarato più volte il governo di Madrid, sono una condizione necessaria perché il Senato spagnolo sospenda momentaneamente l'iter di applicazione dell'articolo 155.

Sulla base dell'articolo 155 della Costituzione spagnola, il governo spagnolo però potrebbe non riconoscere il risultato in caso di vittoria degli indipendentisti.  Se Madrid deciderà di sospendere l'autonomia della Catalogna la crisi "si farà ancora più grave" scrive il presidente catalano Carles Puigdemont in un messaggio indirizzato al senato nel giorno in cui diserta la riunione su commissariamento 

"Privare la Catalogna della sua autonomia politica" scrive Puigdemont, vuol dire "risolvere quella che il governo centrale ha definito una situazione di gravità straordinaria creando i presupposti di una situazione ancora più estrema. Privare la Catalogna delle sue istituzioni", dice ancora nel testo Puigdement, non farà altro che aggravare la crsi, e dell'altra parte il tentativo di "togliere alla Catalogna la sua autonomia politica" è contrario alla costituzione.

Nella sua lettera, inviata aproprio il giorno prima che il senato di Madrid approvi l'articolo 155, quello che sospende l'autonomia della Catalogna, Puigdemont ribadisce che una scelta del genere sarebbe "un affronto" alla costituzione spagnola.

La diretta dal Palau de la Generalitat

Proteste e fischi in piazza a Barcellona contro il rischio di elezioni anticipate. Il presidente catalano Puigdemont ha cancellato la dichiarazione istituzionale e dovrebbe parlare più tardi in Parlamento. Centinaia gli studenti davanti alla sede del governo, al grido di "Indipendenza", sventolando le bandiere della Catalogna. Due deputati del partito del presidente,Pdecat, Batalla e Cuminal, hanno annunciato le dimissioni.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni anticipate, così la Catalogna evita il caos dopo il referendum indipendentista

Today è in caricamento