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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Catalogna, Puidgemont dichiara l'indipendenza ma la sospende

Con un'ora di ritardo il presidente catalano ha parlato al parlamento di Barcellona: "Non siamo golpisti o pazzi, ci siamo guadagnati l'indipendenza. Adesso via ai negoziati"

Il presidente catalano Carles Puigdemont ha parlato al parlamento di Barcellona, dopo un'ora di attesa supplementare: "Sono qui dopo il risultato del referendum del 1° ottobre per spiegare le conseguenze politiche che ne derivano. La Catalogna è un affare europeo. E' un momento critico e serio e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità per eliminare la tensione e non incrementarla". 

Puigdemont è stato chiaro: "Quello che presenterò qui è il risultato del referendum del 1° ottobre, non una mia decisione personale. E' la volontà del governo che presiedo, che ha mantenuto l'impegno di convocare il referendum e analizzare gli eventi successivi".

Durante il suo discorso, il presidente catalano ha voluto dedicare un pensiero anche alle persone rimaste ferite durante gli scontri: "Voglio esprimere la mia solidarietà a tutti quelli che sono rimasti feriti e che sono stati colpiti dalla polizia spagnola. Le loro immagini rimarranno per sempre. Ci sono persone preoccupate, colte dallo sgomento di ciò che è accaduto e che potrebbe accadere".

"La Catalogna è stata umiliata quando ha tentato di modificare il suo statuto rispettando la Costituzione" ha continuato Carles Puigdemont, ricordando il testo di modifica dello Statuto "tagliato" e "modificato" per due volte, tanto da diventare "irriconoscibile".

Dopo circa mezz'ora è arrivato il momento clou del discorso: "La Catalogna si è guadagnata l'indipendenza sotto forma di Repubblica. Non siamo delinquenti, non siamo golpisti, non siamo folli, siamo persone normali che chiedono di poter scegliere. E i catalani hanno scelto col referendum del primo ottobre". Al termine del suo intervento, Puigdemont ha dichiarato l'indipendenza della Catalogna, ma ha sospeso l'esecutività per continuare il dialogo. Il presidente catalano ha anche detto che assume il mandato per una Catalogna indipendente e repubblicana e ha annunciato una seduta del parlamento per l’indipendenza e avviare un processo costituente.

Rafforzate le misure di sicurezza

La tensione è forte a Barcellona. Misure di sicurezza rafforzate sono state prese dalla polizia catalana attorno alla sede del parlamento, dove i movimenti indipendentisti hanno convocato una grande concentrazione al momento del discorso del presidente.

La polizia blocca l'accesso al parco di Barcellona

La polizia regionale catalana ha bloccato l’accesso al pubblico nel parco di Barcellona in cui si trova il parlamento della Catalogna, prima del discorso del presidente della regione che potrebbe proclamarne unilateralmente l’indipendenza. “Per ragioni di sicurezza, Parc de la Ciutadella oggi è chiuso al pubblico”, ha dichiarato in un messaggio su Twitter la forza regionale della polizia catalana, i Mossos d’Esquadra. L’obiettivo è “prevenire ogni situazione che possa mettere pressione sull’attività parlamentare”, ha dichiarato un portavoce della polizia.

Tutto quello che c'è da sapere sull'indipendenza della Catalogna

Contadini in piazza con i trattori

Da quelle parti si chiama “tractorada”; i contadini catalani sono scesi in piazza per le strade di Barcellona, a bordo dei propri trattori, per ribadire il proprio sì all’indipendenza della Catalogna dalla Spagna. Sul tema è intervenuto anche il presidente dell’Unione europea Donald Tusk che ha invitato il leader separatista catalano, Carles Puigdemont a non prendere decisioni che potrebbero rendere impossible il dialogo con Madrid.

Tusk: “E' il momento del dialogo”

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha invitato il leader separatista catalano Carles Puigdemont a non prendere decisioni che potrebbero rendere impossible il dialogo con Madrid, a poche ore dal suo intervento al parlamento catalano nel quale Puigdemont potrebbe dichiarare l'indipendenza dalla Spagna.

"Le chiedo di rispettare nelle sue intenzioni l'ordine costituzionale e di non annunciare una decisione che renda questo dialogo impossibile" ha detto Tusk a Bruxelles, lanciando un appello a una soluzione negoziata a uno scontro che ha fatto tremare tutta l'Unione.

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